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Opinioni e commenti
 

Elezioni regionali e socialisti
Pubblicato il 11-04-2015


Si avvicinano le elezioni regionali nel momento più critico per le regioni, travolte da scandali e scandaletti, da una riforma costituzionale che ne diminuisce i poteri e dal movimento più regionalista, spesso addirittura secessionista, che si è spostato ormai su un versante nazionalista. I partiti si dividono, anzi si frantumano, come il Pd che in Liguria è alla prese con lo spinoso caso Cofferari e i civatiani mettono su casa per conto loro, come la Lega in Veneto, che ha espulso Tosi e i suoi, costretti poi a presentare una lista alternativa a Zaia e favorendo così la candidata del Pd Alessandra Moretti, come Forza Italia in Puglia, che si presenta con due liste e due candidati, dopo la separazione di Fitto. Anche in Campania è successo il finimondo con un candidato del Pd, Vincenzo De Luca, che è candidabile, ma non eleggibile, e col Nuovo centrodestra che si allea con Forza Italia.

Succede di tutto e di più. Anche nelle altre regioni, si voterà in sette, nessun partito è unito e solidale e si annunciano possibili sorprese anche in Toscana e Umbria. La prima più probabile sarà quella dell’astensione. In Emilia-Romagna è arrivata al vertice massimo del 63 per cento. Parliamo della regione in cui storicamente gli elettori avevano votato di più. Un surrogato di democrazia, coi cittadini sconvolti per le inchieste giudiziarie che hanno colpito l’intero Consiglio. Strano che a questa crisi di credibilità dell’istituto regionale, e alle minori competenze che la riforma della riforma ulivista del titolo V produrrà, coincida l’attribuzione alle stesse regioni del potere di comporre la stragrande maggioranza del nuovo Senato. Contraddizioni del renzismo.

Dinnanzi a tutto questo Nencini ha voluto fotografare le scelte dei socialisti. Si presenteranno con liste chiaramente politiche in Umbria e in Campania, alla difficile ma non impossibile ricerca del superamento degli sbarramenti e dell’elezione di consiglieri. In Toscana e nelle Marche i socialisti presenteranno liste civiche, in Puglia, Veneto e Liguria saranno nella liste del presidente, anche se in Liguria la cosa ancora non è definitiva. Si terrà una manifestazione nazionale nello stesso giorno in tutte e sette le regioni d’Italia a sostegno dei nostri candidati. L’Avanti seguirà da vicino questo importante appuntamento politico dando ampio spazio ai socialisti. Come sempre.

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Commenti all'articolo
  1. La rappresentazione dei Socialisti alle prossime regionali è francamente deprimente politicamente. Oggi Nencini parla di “Patto della Repubblica” (?) è un’altra invenzione del patto Federativo inesistente. Questa è la strada per far morire senza dignità il nostro Partito. I servizi presenti sui media non indicano “mai” la presenza del PSI a sostegno di nessuno dei candidati Presidenti di Regione.Quale impegno e attività politica gli iscritti Socialisti possono fare in queste condizioni? Propagandare che Renzi e il PD sono bravi e ne sosteniamo le scelte?. L’elettorato e gli iscritti Socialisti sono sconcertati da tale dannoso appiattimento passivo. Penso che i risultati saranno corrispondenti a quanto rappresentato o no.

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