martedì, 17 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

FGS. XII Congresso dei Giovani Socialisti Europei
Pubblicato il 17-04-2015


FgsLa Federazione dei Giovani Socialisti ha preso parte, tra il 9 e l’11 aprile, al XII Congresso dei Giovani Socialisti Europei (YES, Young European Socialists).

230 rappresentanti di 56 giovanili socialiste e socialdemocratiche europee si sono riuniti a Winterthur per rinnovare gli organi dirigenti della YES e per tracciarne le linee programmatiche per il prossimo biennio.

La tre giorni di Congresso è stata ricca di dibattiti e discussioni, talvolta tese, ma sempre in un clima di fratellanza, e dopo diverse ore di votazioni siamo giunti alla definizione del nuovo gruppo dirigente con l’elezione di Laura Slimani di Mouvement des Jeunes Socialistes (Francia) alla presidenza e di Nina Živanović, dei giovani socialdemocratici serbi alla segreteria generale. L’europarlamentare italiano Brando Benifei è stato indicato nel ruolo di Presidente dei parlamentari europei, nazionali e regionali appartenenti alle Organizzazioni giovanili della YES.

Oltre ad aver ottenuto l’approvazione all’unanimità di una nostra risoluzione sulla laicità (presentata da Elisa Gambardella, confermata nel Bureau della YES) abbiamo avuto la possibilità di discutere con i compagni europei di diversi temi che consideriamo centrali nella nostra attività europea ed internazionale: dalla preoccupante situazione mediterranea alla difficile costruzione di un’Europa politica coesa, equa e solidale.

Abbiamo avuto l’occasione di riportare l’attenzione anche sulle grandi battaglie di libertà che abbiamo da tempo deciso di sostenere, dall’America Latina al Medio Oriente, raccogliendo il riconoscimento dei compagni europei per l’intenso lavoro svolto su questi temi.

Dal Congresso di Winterthur, dai dibattiti e dalle lunghe ed accese discussioni  portiamo a casa un’importante esperienza politica ed umana e la profonda convinzione che una delle migliori risposte a tante criticità e problematiche contemporanee continui ad essere il buon vecchio internazionalismo socialista.

Riccardo Galetti

 

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