sabato, 18 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Genomica. L’annuncio
cinese, tra etica e tecnica
Pubblicato il 30-04-2015


laboratorio_clinicoL’annuncio è uno di quelli eclatanti: “Scienziati cinesi modificano geneticamente embrioni umani”. Per la prima volta al mondo è stata presentata la modifica genomica di embrioni umani, i risultati pubblicati sulla rivista Protein & Cell hanno riportato i temi etici nel dibattito scientifico, oramai assuefatto da OGM e cellule staminali, complicazioni morali sulle patologie cromosomiche e malattie virali, finalmente una nuova notizia in pasto all’opinione pubblica.

I ricercatori guidati da Junjiu Huang della Sun Yat-sen University di Guangzhou, hanno applicato una tecnica apparentemente semplice che consiste nell’iniettare il complesso enzimatico CRISPR/Cas9 agli embrioni. Il sistema taglia e lega il DNA in punti specifici con una specificità elevatissima e può essere programmato per attaccare e sostituire un gene difettoso con l’inserimento di un’altra molecola. Il sistema è ben conosciuto e studiato in cellule adulte umane e in embrioni animali, ma mai nessuno aveva pubblicato prima d’ora i risultati di esperimenti su embrioni di origine umana.

In questo caso il gruppo di ricerca guidato da Huang, proprio per evitare polemiche, ha utilizzato embrioni anomali con un set cromosomico di troppo, dovuto alla fecondazione di più spermatozoi. Nello specifico hanno studiato la capacità del sistema CRISPR/Cas9 di modificare il gene hbb, che codifica per la proteina-β globina umana, la cui mutazione è responsabile della β-talassemia. La procedura permette di modificare un gene in una singola cellula fecondata che in linea di principio potrà propagarsi e diffondere il cambiamento genetico a tutte le altre cellule.

Ostacoli tecnici

Il team ha effettuato gli esperimenti su 86 embrioni, di questi sono sopravvissuti 71 e solo su 28 è stata verificata l’efficacia del trattamento – “Se si vogliono generare embrioni sani, è necessario essere vicino al 100%”, dice Huang “Ecco perché ci siamo fermati. Continuiamo a credere che non sono ancora maturi i tempi per questa tecnologia”.

Ma il problema più grande è stato riscontrare un sorprendente numero di mutazioni ‘fuori bersaglio’ dopo l’introduzione del complesso enzimatico, che risulta essere quindi il principale problema di sicurezza per la buona riuscita dell’esperimento. Intanto Huang ha intenzione di lavorare sulla riduzione del numero di mutazioni utilizzando cellule umane adulte o modelli animali applicando magari sistemi molecolari più efficaci.

Il dibattito sulla modifica embrionale continuerà ancora per molto tempo, la preoccupazione degli editori di Nature e Science, che pare abbiano rifiutato la pubblicazione del lavoro, è legato alla facilità della metodica impiegata, si è voluto così impedire “l’opportunità per gli scienziati in qualsiasi parte del mondo di condurre qualsiasi tipo di esperimento gli venga in mente”.

Intanto in Italia si è sparsa la voce, si parla di “violazione dell’ultimo limite etico”, l’argomento non è stato però approfondito, poca scienza e pregiudizio etico, in questo potrebbe fare molto la politica, laicamente, anche perché ogni ricerca genetica basata sulla modifica degli embrioni umani potrebbe essere un terreno scivoloso, se non lo si regolamenta a favore della ricerca, contro il pregiudizio, continueremo a crollare verso il medioevo scientifico del vecchio continente.

Guerrino Macori

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