giovedì, 22 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Il Califfo dell’Isis ferito in un bombardamento
Pubblicato il 21-04-2015


Al Baghdadi-Isis-ferito

L’autoproclamato Califfo dello Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Isis), al-Baghdadi, sarebbe rimasto gravemente ferito nell’auto in cui si trovava, colpita durante un raid aereo delle forze della coalizione guidata dagli Usa. Lo riferiscono fonti citate in esclusiva dall’edizione online del quotidiano britannico “The Guardian”.

Il giornale cita una fonte accreditata che sarebbe in contatto con i gruppi terroristici che operano in Iraq e secondo questa fonte il ferimento di al-Baghdadi risalirebbe al mese di marzo. Le ferite sarebbero così gravi da averne messo in pericolo la vita, ma ora stessa fonte precisa che il ‘califfo’ “si sta lentamente riprendendo” anche se non è ancora in grado di riassumere il controllo operativo della sua organizzazione. Le condizioni iniziali del ferito erano talmente gravi, che la stessa organizzazione terroristica aveva iniziato a considerare la necessità di indicare un successore.

Altre due fonti, un diplomatico occidentale e un funzionario iracheno, hanno confermato al quotidiano britannico che il raid è avvenuto ad Al Baaj, nella provincia di Ninive, a circa 200 km a ovest a Mosul, vicino al confine con la Siria. Sotto le bombe sarebbero morti altri tre combattenti dell’Isis.

Al-Baghdadi passa molto tempo ad al-Baaj. “Ha scelto questa zona – ha detto una fonte a conoscenza di alcuni dei suoi movimenti – perché sapeva che gli americani non hanno una buona copertura aerea del posto”. “Dal 2003 (i militari Usa) a malapena erano presenti nell’area”.

Al-Baaj, è una zona tribale sunnita, ed è rimasta a lungo al di fuori del controllo dello Stato, anche sotto il regime del leader iracheno Saddam Hussein, ed era considerato un rifugio sicuro per i jihadisti dal 2004 in poi. I residenti – scrive ‘The Guardian’ – hanno utilizzato a lungo reti di trafficanti e piccole valli e sentieri per importare beni dalla vicina Siria e in altre parti delle aree sunnite dell’Iraq, a Ninive e Anbar. Al-Qaeda in Iraq e tutte le sue successive incarnazioni, tra cui l’Isis, hanno avuto accesso in gran parte dei territori senza incontrare ostacoli fino all’inizio di quest’anno quando l’area è finita nel mirino delle forze della coalizione.
Il diplomatico citato dal quotidiano ha sottolineato che le forze della coalizione non erano comunque certe che a bordo di una delle vetture ci fosse il ‘Califfo’, mentre l’altra fonte, l’ufficiale iracheno Hisham al-Hashimi, ha affermato di aver appreso fin da allora che il ‘califfo’ fosse stato ferito con persone del suo seguito. Il vice di al-Baghdadi, Abu Muslim al-Turkmani, e il capo delle operazioni militari dell’Isis in Iraq, sono stati uccisi all’inizio di dicembre.
Bisogna però anche ricordare che già alla fine dell’anno era circolata la notizia del ferimento di al-Baghdadi e si era rivelata senza fondamento. Nessun altro quotidiano o agenzia di stampa internazionale ha ancora confermato la notizia.

Resta il fatto che dopo aver preso il controllo lo scorso giugno di una buona fetta del territorio dell’Iraq e della Siria, arrivando a minacciare la capitale Baghdad e la città di Irbil, l’Isis ha recentemente perso terreno in entrambi i Paesi mentre un’offensiva condotta da milizie sciite e dall’esercito iracheno ha ripreso il controllo della quarta città dell’Iraq, Tikrit.

Alvaro Steamer

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