mercoledì, 18 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Il piano Ue in dieci punti sull’emergenza immigrazione
Pubblicato il 22-04-2015


Di seguito il piano in dieci punti presentato dal commissario per l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, e approvato al vertice congiunto di ministri degli Esteri e dell’Interno dell’Unione europea a Lussemburgo lo scorso 20 aprile:

1) L’Unione Europea dovrà “rafforzare” le operazioni ‘Triton’ e ‘Poseidon’ nel Mediterraneo “aumentando le sue risorse finanziarie” ed estendendo la loro area d’intervento;

2) Al secondo posto c’è “uno sforzo sistematico per catturare e distruggere le imbarcazioni usate dai trafficanti”;

3) Si prevedono incontri regolari fra Europol (l’ufficio di polizia europeo), Frontex (l’agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne), Easo (l’ufficio europeo di sostegno per l’asilo) ed Eurojust (l’Unità di cooperazione giuridica europea) per raccogliere informazioni sul modus operandi e i fondi di cui dispongono i trafficanti di esseri umani;

4) Viene disposto che Easo dispieghi delle squadre operative in Italia e Grecia, per processare congiuntamente le richieste di asilo;

5) Gli Stati membri prenderanno le impronte di tutti i migranti;

6) Verranno considerate opzioni per “un meccanismo di ricollocazione d’emergenza”;

7) Vi sarà un ampio programma volontario europeo pilota sul reinsediamento per le persone bisognose di protezione;

8) Verrà istituito un programma per mandare rapidamente indietro i migranti irregolari, coordinato da ‘Frontex’;

9) La Commissione e il Servizio di Azione Esterna dell’Ue si impegneranno assieme ai paesi confinanti con la Libia, in particolare verranno rafforzate le iniziative in Niger;

10) Verranno dispiegati funzionari di collegamento dell’immigrazione (Ilo) in paesi terzi chiave per raccogliere informazioni d’intelligence su flussi migratori e rafforzare il ruolo delle delegazioni europee;

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