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Opinioni e commenti
 

IL TEMPO STA FINENDO
Pubblicato il 24-04-2015


Grecia-Varoufakis-Riga

Aria pesante per la Grecia all’Eurogruppo di Riga.  Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis sarebbe stato definito da alcuni suoi colleghi all’Eurogruppo  come un dilettante, un perditempo, un giocatore d’azzardo  per il modo con cui sta portando avanti le trattative con i creditori internazionali. L’accatto al ministro delle finanza greco, secondo quanto riporta Bloomberg, che cita una fonte anonima vicina alle discussioni al vertice informale di Riga in Lettonia, sarebbe arrivato direttamente dal presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. L’olandese avrebbe affermato che Varoufakis è “un dilettante perditempo, un avventuriero” e che nella gestione della trattative ha tenuto una linea “irresponsabile”. Dijsselbloem, che è anche ministro delle Finanze dell’Olanda e ritenuto tra i sostenitori della linea intransigente verso la Grecia, per parte sua si è limitato ad ammettere che la discussione è stata “contrastata”. “Sarò piuttosto franco – ha detto in conferenza stampa -. Non posso ovviamente riferire il contenuto degli incontri, ma è stata una discussione molto contrastata”.

“Due mesi fa abbiamo raggiunto un accordo e oggi speravamo di vedere possibili risultati su cui prendere decisioni. E invece restiamo lontani”. Dijsselbloem ha poi spiegato che “ci sono ancora ampie divergenze da colmare” prima che si possa raggiungere un accordo fra Grecia e istituzioni per la nuova tranche di aiuti: “Torneremo a valutare la situazione nella riunione dell’11 maggio”. Ma da Dijsselbloem è arrivata anche qualche parola positiva: “Abbiamo recentemente visto dei segni positivi, ma il tempo si sta esaurendo ed è chiaro che le discussioni devono fare progressi più significativi: per una decisione politica serve un accordo globale, ed è soprattutto nell’interesse della Grecia raggiungerlo”.

Insomma l’incontro a Riga ha sortito un nulla di fatto, come era del resto previsto, visti i diversi punti in sospeso nelle trattative tra Atene e il resto dell’area euro. E senza lo scioglimento di nodi fondamentali  i partner europei difficilmente si convinceranno a sbloccare il versamento di altri aiuti. Intanto la Grecia rischia sempre più di finire a secco di liquidità. Intanto la situazione della Grecia si fa sempre più critica. “Il tempo sta finendo” ha detto il presidente della Bce Mario Draghi spiegando di condividere quanto affermato da Dijsselbloem.

Da Riga si racconta che parte del problema nel negoziato con Atene sia  rappresentato dall’interlocutore dell’Eurogruppo, cioè il ministro Varoufakis. La fiducia in lui da parte dei colleghi europei è in continuo calo. Sembra infatti crescere la frustrazione dei ministri per il continuo rimandare. I suoi, raccontano, non sono interventi ma vere e proprie lezioni. Tale è la sfiducia, che l’Eurogruppo ha comunicato l’esito della riunione direttamente al premier Tsipras, ‘bypassando’ Varoufakis, “per assicurarsi che il messaggio arrivi corretto”. Come conseguenza la strategia dell’Eurozona nei confronti della Grecia è cambiata e ora i partner dell’Euro hanno intenzione di “spremere la Grecia finché non si muoverà”. Sentimenti questi espressi da quasi tutti i ministri che hanno sottolineato la loro delusione per l’immobilismo di Atene.

“Il negoziato si muove molto lentamente, troppo lentamente. Deve velocizzarsi. Il tempo è ridotto all’osso e sta scadendo –  ha detto Il commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici – bisogna accelerare con le riforme: da oggi, da questo week end, bisogna intensificare gli sforzi, non possiamo tardare se vogliamo una Grecia stabile e nell’Eurozona: molte responsabilità sono nel campo del governo greco”.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha garantito che “faremo di tutto per assicurarci che la Grecia resti nell’euro”. Ha poi aggiunto di avere l’impressione “che tutte le parti stiano lavorando a una soluzione per la Grecia. Dal lato della Germania, siamo pronti a fornire tutto il sostegno che ci viene chiesto ma ovviamente le riforme devono essere fatte – ha sottolineato Merkel – alcune cose, come le privatizzazioni, sono necessarie”.  Varoufakis si è difeso sottolineando che l’Eurogruppo ha riconosciuto che sono stati fatti progressi nei negoziati fra Grecia e istituzioni, ed  è su questa “convergenza” che il ministro delle Finanze greco vuole puntare.  “Non ci sono alternative – ha detto ancora – a un accordo con i partner internazionali all’Eurogruppo. Le posizioni sono ora più vicine su temi come le privatizzazioni, l’istituzione di una commissione fiscale e abbiamo positive discussioni sull’esigenza di una riforma della burocrazia”. Per velocizzare il negoziato Varoufakis ha suggerito “di continuare la revisione e nel frattempo concordare 4 o 5 riforme necessarie. In tal modo facciamo le riforme e consentiamo una parziale erogazione dei fondi”.

Ginevra Matiz

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Commenti all'articolo
  1. Tutti a Riga contro Varoufakis, ma siamo sicuri che sia un irresponsabile? Lui chiede che il debito -le risorse europee – faccia da leva alla crescita e non venga asservito al pagamento dei crediti degli altri stati nei confronti della Grecia. insiste per non affamare i Greci su una maggiore flessibilità dei parametri. è un giocatore d’azzardo?

  2. Reputo che la pessima disposizione dell’Unione (Italia compresa, va detto) risieda nella paura che aiutando la Grecia possano usufruirne i movimenti di contestazione della politica conservatrice europea nelle prossime elezioni di Spagna e Portogallo. La destra europea non demorde; anche in Italia si corre dietro agli impedimenti (le “riforme” che annientano i popoli) senza mai alzare il pensiero a più approfondite analisi.

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