venerdì, 20 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

In uscita ‘Tortuga’,
il nuovo album di inediti
di Antonello Venditti
Pubblicato il 20-04-2015


Foto di Gianluca Simoni

Foto di Gianluca Simoni

Antonello Venditti ha incontrato la stampa nel suo studio di registrazione ‘The Villa’ alle porte di Roma per far ascoltare il suo nuovo disco di inediti ‘Tortuga’ (Heinz Music/Sony Music), in uscita il 21 aprile. Anticipato dal singolo “Cosa avevi in mente” (dedicata ad una storia d’amore tormentata, che si potrebbe chiamare anche “La peggiore di tutte”), il diciannovesimo album del cantautore romano prende il titolo dal bar del quartiere Trieste di fronte al liceo Giulio Cesare, punto di ritrovo e aggregazione per i ragazzi come Antonello negli anni ’60 e ’70 (e ancora oggi), dove era possibile incontrare tutti, non solo i propri simili. Al ‘Tortuga’ tra gli altri passavano anche i terroristi neri e gli assassini del Circeo, era l’epoca delle lotte studentesche e degli scontri con la polizia a Valle Giulia.

Per “Non so dirti quando”, dedicata in particolare ad Alessandro Centofanti (amico di sempre e pianista da poco scomparso, che ha suonato in quasi tutti i brani, a cui è dedicato l’intero lavoro), ha rinunciato ad una collaborazione con una grande cantante americana che voleva tradurla in inglese. “Tienimi dentro te” è la classica ballad vendittiana col sax che poteva essere realizzata anche solo piano e voce. Il disco è prodotto con Alessandro Canini, nelle nove tracce c’è spazio anche per nuove collaborazioni: “Nel mio infinito cielo di canzoni” (soprannominata “la canzone dell’ugola”) è scritta con Roberto Pacco (come il primo singolo), “L’ultimo giorno rubato” con Roberto Casalino e Nicco Verrienti, “Attento a lei “ con Luca “Vicio” Vicini (bassista dei Subsonica) e Luca Ragagnin.

“Ti amo inutilmente” è il pezzo musicalmente più imbarazzante e spensierato, un elettro-pop-dance quasi interamente digitale. “I ragazzi del Tortuga” è al contrario la più suonata, con i fiati dei fratelli Claudio e Mario Corvini (tromba e trombone), Gianni Savelli e Amedeo Bianchi (sax), la nascita di una nuova banda che potrà diventare una street-band in giro per le strade di Roma. La canzone più bella, intensa e autobiografica del disco è l’ultima, la title track ‘Tortuga’, al tempo stesso un prologo e un epilogo, che nasce come testo da una traccia del 2003, dove canta: “Da bambino ero grasso, mi prendevano in giro i compagni più grandi davanti al ‘Tortuga’.. Cominciava in Italia una guerra assassina… io picchiavo sul piano più sicuro di sempre”, arrangiata con gli archi della B.i.m. Orchestra di Giuseppe Tortora. Venditti presenterà il disco prima nelle Feltrinelli di tutta Italia (il 20 aprile a Roma, il 23 a Bologna, il 24 a Milano, il 29 a Bari e il 30 a Napoli), e poi in tour nei palasport da novembre, preceduto da due concerti il 5 settembre allo Stadio Olimpico di Roma e il 17 settembre al Teatro Antico di Taormina. ‘Tortuga’ sarà disponibile in cd, digitale e anche su vinile.

Alessandro Sgritta 

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