domenica, 21 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Io e D’Alema
Pubblicato il 01-04-2015


Ho fatto questo titolo anche se, com’è evidente, non sono mai stato presidente del Consiglio e non posso paragonarmi al leader maximo. Però siamo stati entrambi oggetto di intercettazioni e le telefonate proiettate sulla stampa, senza che entrambe avessero alcun rilevo penale, né potessero essere collegate a vicende inerenti le indagini su ipotesi di reato in corso. Con una differenza, a mio ulteriore vantaggio. Nella mia telefonata a un ingegnere che lavorava col ministero delle Infrastrutture, e chiedeva un appoggio per essere nominato dal ministro come presidente di un ente, io facevo riferimento all’esigenza politica di “sistemare due o tre socialisti negli enti” su centinaia di nomine in corso. Nella telefonata che riguarda D’Alema si faceva riferimento a vino e libri suoi venduti a una cooperativa, accusata di aver pagato tangenti.

Io, che appartengo a un piccolo partito che si collega a un grande partito gettato nel fango con Tangentopoli, non posso reagire. D’Alema chiama in causa la magistratura e il Csm, che dovrebbe vigilare su intercettazioni che giudica illegittime. E scoppia la fine del mondo. Niente da dire. D’Alema ha ragione. Ma perché se una cosa capita a un dirigente del Pd, ex Pci, esplode il finimondo e se una cosa, minore, capita a un dirigente del Psi, anche del vecchio Psi, nessuno protesta? La mia telefonata è stata pubblicata, anche più volte, dal Corriere della sera, da Repubblica, da La Stampa, da Il Resto del Carlino-Nazione e Giorno, da due giornali di Reggio Emilia che mi hanno addirittura dedicato una pagina intera con tanto di foto.

Nessuno ha detto bau. Possibile che i compagni e amici del Pd, che sono oggi sulla graticola per ben altre questioni che non per la telefonata che riguarda D’Alema, protestino solo quando le ingiustizie e le illegalità riguardano loro? Io non ci sto. Come non ci stavo nel 1992-94, quando tutto il male della politica veniva riversato sui socialisti. Anche se in Emilia-Romagna le cooperative assumevano e sostenevano per due terzi il Pci e per un terzo il Psi. Noi finimmo sul banco degli imputati e loro su quello dell’accusa. Scusate se mi sono lasciato andare. Vabbè, questa ormai è preistoria….

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. La doppia morale del PCI-PDS-DS-PD (componente ex pci) è dato acquisito.
    Tuttavia suggerirei di evitare paragoni spericolati, ancorchè “autoterapeutici” sul piano dell’autostima.

  2. Il Direttore Del Bue ha assolutamente ragione quando, in coda all’editoriale sostiene “questa è preistoria”, sono d’accordo, perché serve e si deve sempre guardare Avanti! Ma come dice qualcuno, un popolo senza memoria, è un popolo senza futuro.!

  3. Posso dire di essere in disaccordo con il Direttore Del Bue?
    La sua telefonata, benché penalmente irrilevante, è (dal mio punto di vista) politicamente rilevantissima.
    Ovvero, non io non riesco a capire (ma è un mio limite) in base a quali meriti siano segnalati quei determinati socialisti e non altri con identiche caratteristiche?
    Il problema (sempre per come la vedo io) è, a mio parere, nella natura “sollecitatoria” della telefonata non nella telefonata in sé, ovvero nel “raccomandare” certuni socialisti e non i migliori curricula per quel determinato incarico.

  4. Massimo, siamo alla follia? Io non ho segnalato nessuno. Telefonando con un mio vecchio amico oggi inquisito gli ho confidato che su cento e più nomine sarebbe stato giusto che i socialisti ne sistemassero due o tre. Mica doveva fare le nomine lui. Se questa e la solidarietà che mi rivolgi ti ringrazio davvero. Mamma mia. Ma lo dico non solo a te. Quando scrivete avete letto le notizie? O scrivete senza leggere?

Lascia un commento