mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La dichiarazione di voto del Psi sull’Italicum
Pubblicato il 29-04-2015


La dichiarazione di voto del presidente dei deputati del Psi Marco Di Lello sulla questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione dell’articolo 1 della legge elettorale

Grazie, signora Presidente, onorevoli membri del Governo, onorevoli colleghi, i socialisti avevano fatto appello perché non fosse posta la questione di fiducia su questa riforma elettorale e, dopo il voto di ieri sulle questioni pregiudiziali, ritenevamo e ancora riteniamo più giusta la soluzione del percorso ordinario. I motivi ? Li ricordo citando l’intervento in quest’aula di un giovane deputato socialista poco più di cinquant’anni fa: «Il Governo vuole accelerare i tempi e pone la questione di fiducia. Si tratta forse di una legge che dovrebbe dare lavoro e il pane a 2 milioni e più di disoccupati? Si tratta forse di una legge che dovrebbe dare un’equa pensione alle vedove, agli orfani, ai mutilati ed invalidi di guerra ? Si tratta forse di una legge che riguarda le riforme di struttura contemplate dalla Carta costituzionale ? No, niente di tutto questo. Quel deputato si chiamava Pertini Sandro.

L’urgenza non c’era allora così come non c’è ora. Le nostre critiche al metodo non ci impediscono, però, di vedere il merito della proposta, di certo migliorata rispetto alla prima lettura. In questa sede i socialisti proposero l’innalzamento della soglia del premio di maggioranza al 40 per cento, l’abbassamento dello sbarramento per l’accesso e norme per garantire la parità di genere. Rivendichiamo da socialisti le modifiche apportate al Senato. Ci dispiace siano rimaste fuori la disciplina del conflitto di interessi e l’introduzione di un certificato antimafia per le liste. Condivido le parole del Premier quando ci richiama al dovere di scegliere: si discute, ci si confronta poi si vota e si decide.

Se a distanza di cinquant’anni il Paese ha ancora bisogno di molte delle riforme di cui parlava Pertini è anche per l’insostenibile numero di Governi che si sono succeduti alla guida del Paese. L’Italia ha bisogno di riforme, per vararle occorre stabilità. Tutti i dubbi e le perplessità che non mancano retrocedono dinanzi all’interesse dell’Italia. Per questo i deputati socialisti voteranno la fiducia al Governo.

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