venerdì, 20 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

L’EUROPA SI SVEGLIA
Pubblicato il 20-04-2015


Immigrati-Sicilia-strageMentre si contano i morti della più grande tragedia legata all’immigrazione clandestina, consumatasi sabato notte nel Canale di Sicilia (che potrebbero sfiorare le 900 vittime) – cui si aggiungono quelli del naufragio di stamane di un’imbarcazione nei pressi di Rodi, in Grecia – prende forma la mobilitazione generale da parte delle Istituzioni nazionali e internazionali nel tentativo di comprendere da quale verso cominciare per affrontare la situazione emergenziale. A partire dal segretario generale dell’Onu che parla di “impatto pesante” per l’Italia, passando per l’Ue – accusata di inazione nella crisi dei migranti dalle associazioni per i diritti umani – che fissa diversi vertici straordinari sull’immigrazione. Durante la riunione straordinaria di oggi pomeriggio è stato presentato un piano in dieci punti da attuare nell’immediato. Secondo Pia Locatelli, deputata del Partito socialista italiano e presidente onoraria Internazionale socialista donne “l’Europa ha grandi responsabilità dinanzi a questa ennesima ecatombe in mare: non è stata capace né di leggere la realtà geopolitica, né di assumere iniziative come protagonista: ma ora deve svegliarsi e intervenire al più presto”.

NAZIONI UNITE: PESANTE IMPATTO – Ban ki-Moon, segretario generale dell’Onu ha riconosciuto l’“impatto pesante” per il nostro Paese provocato dal consistente flusso migratorio che ha trasformato il mare Mediterraneo nella “rotta più letale del mondo” per tutti coloro che sfuggono da zone in guerra, in cerca di una vita dignitosa. Ban ki-Moon – dopo aver espresso gratitudine al governo italiano per il suo impegno nei soccorsi e nell’accoglienza – ha lanciato l’appello perché da parte della comunità internazionale arrivi una “risposta globale e collettiva”.

UE: VERTICI STRAORDINARI SU IMMIGRAZIONE – Si è tenuta oggi pomeriggio una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri e degli Interni dell’Ue per affrontare la situazione nel Mediterraneo. Durante l’incontro il Commissario Ue per l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos ha presentato al Consiglio ministri Interni-Esteri un piano d’azione in dieci punti da “mettere in atto immediatamente” in vista del vertice di giovedì. Il piano, tra l’altro, prevede il “rinforzo” delle operazioni Triton-Poseidon e la cattura e distruzione dei barconi usati dai trafficanti. Nel frattempo il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk ha annunciato che giovedì si terrà un vertice straordinario sul tema dei naufragi nel Mediterraneo.

LOCATELLI (PSI): UE PREDISPONGA UN PIANO MARSHALL – Secondo Pia Locatelli l’Europa deve predisporre “immediatamente un ‘Piano Marshall’, così come è successo dopo seconda Guerra Mondiale quando gli Usa aiutarono il Vecchio Continente a risollevarsi. Oggi siamo noi a essere in prima fila per aiutare i Paesi del Nord d’Africa, ed evitare altre stragi in mare”. L’esponente socialista ha inoltre avanzato alcune proposte per fronteggiare l’emergenza. “Lampedusa potrebbe diventare un zona extraterritoriale – ancor meglio se si riuscisse a fare sulle coste nordafricane – per fare in modo che l’Europa crei un avamposto ove accogliere e valutare le diverse situazioni dei migranti che chiedono aiuto, dai profughi ai rifugiati”. L’altra ipotesi avanzata dalla Locatelli è quella “di creare dei campi di accoglienza europea in Libia dove si possano valutare le differenti condizioni di chi sta sfuggendo alla guerra”. L’esponente socialista auspica inoltre che alla riunione europea di oggi pomeriggio si sia discusso anche di queste possibili soluzioni. “Si tratta di senso comune” – rimarca l’esponente socialista – che infine aggiunge: “Tre quarti dei rifugiati sono accolti da cinque Paesi europei. Gli altri ventitre cosa fanno?

Silvia Sequi 

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