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Opinioni e commenti
 

L’Fmi rialza stime sul Pil. Istat: “Ancora deflazione”
Pubblicato il 14-04-2015


Pil Italia-cresceIl Fmi vede al rialzo le stime di crescita dell’Italia per l’anno in corso: +0.5%, una stima alzata dello 0.1% rispetto all’aggiornamento dello scorso gennaio, e comunque inferiore rispetto a quelle del governo italiano che prevedono un +0,7% nel 2015 e un +1,4% nel 2016. Secondo l’Istat l’Italia resta in deflazione, sale il carrello della spesa: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,2% rispetto a febbraio e crescono dello 0,8% su base annua.

LE STIME DELL’FMI – Nel dettaglio, secondo l’Fmi il debito pubblico italiano salirà nel 2015 al 133,8% del Pil dal 132,1% del 2014, per poi tornare a scendere dal 2016 – quando si attesterà al 132,9% – mentre nel 2020 il debito dovrebbe attestarsi al 122,4 per cento. Sul fronte rapporto deficit/Pil quest’anno scenderà allo 2,6% (dal 3%) per poi ridursi ulteriormente nel 2016 all’1.7%. Per quanto concerne la disoccupazione  è stimata in calo – seppur di poco – per l’anno in corso al 12.6% e nel 2016 al 12.3%, contro il 12.8% dello scorso anno.

ISTAT: L’ITALIA RESTA IN DEFLAZIONE, MA SEGNALI DI RIPRESA – Secondo l’Istituto nazionale di statistica nel mese di marzo 2015, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) – al lordo dei tabacchi – è aumentato dello 0,1% su base mensile, mentre è in riduzione su base annua (-0,1%, come a febbraio), confermando la stima preliminare. La stabilità della flessione tendenziale dell’indice generale è la sintesi del ridimensionamento del calo tendenziale dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-9,0%, da -12,8% di febbraio) e del rallentamento della crescita su base annua dei prezzi dei servizi, con particolare riguardo a quelli relativi ai Trasporti (+0,5%, da +1,4% di febbraio).

Redazione Avanti!

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