domenica, 21 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

‘Momenting the
memento’. Quando moda
e arte si incontrano
Pubblicato il 21-04-2015


cover-momenting-the-memento-smallIn concomitanza con l’Expo di Milano 2015 e con la cinquantaseiesima Esposizione Internazionale di Arte della Biennale di Venezia, che porranno l’Italia al centro dell’attenzione globale, il Polimoda di Firenze aprirà le sue porte alla conferenza IFFTI2015, dal 12 al 16 maggio, presentando l’evento ‘Momenting the Memento’, a cura di Linda Loppa, direttrice di Polimoda. L’International Foundation of Fashion Technology Institutes è una Fondazione Internazionale che riunisce 46 istituti da tutto il mondo, tra cui proprio il Polimoda di Firenze, che si occupano di promuovere la ricerca, l’insegnamento e l’alta formazione nel campo della moda.

La missione è quella di creare un network tra istituti che rappresentano l’eccellenza nella formazione in materia di design, tecnologia e fashion business, favorendo la collaborazione internazionale. Il Polimoda di Firenze, oltre ad essere l’unico rappresentante italiano, quest’anno è anche l’organizzatore della diciasettesima conferenza annuale dell’IFFTI2015 che si terrà dal 12 al 16 maggio. ‘Momenting the Memento’ vuole rappresentare un momento di svolta tra cultura, moda ed arte, coinvolgendo la culla del Rinascimento con un intenso programma articolato in conversazioni e dibattiti con ospiti di rilievo internazionali, installazioni e performance nei principali luoghi artistici e d’ispirazione del capoluogo, creando così un confronto tra le arti e le mode, tra il passato e il presente, tra la staticità della memoria e la fluidità degli attimi in cui viviamo.

Infatti quest’ evento avrà la forma di un walk and talk che coinvolgerà, attraverso dei progetti video, eventi e performance, anche i luoghi simbolo della Firenze di un tempo, quali Palazzo Vecchio, l’Opera di Santa Croce, la Biblioteca centrale, Palazzo Strozzi e Villa Favard, sede dell’istituto. Protagoniste saranno le sei aree di indagine rappresentate e messe in relazione tra loro attraverso 26 lavori di artisti e stilisti emergenti, frutto di una selezione delle migliori idee e progetti pervenuti al Polimoda da tutto il mondo. Progetti che si prestano a numerose letture che si legano e si connettono con aree diverse, anche in relazione al dialogo con lo spazio che li andrà ad ospitare e per il quale saranno adattate.

Body: quale corpo materiale ed espressivo, tela bianca nella quale ricercare emozioni, pensieri e stati d’animo; protagonista indiscusso tanto della moda quanto dell’arte. Body come body language, attraverso il cui studio trovare punti di contatto tra le diverse culture.

Calligraphy: intesa come bellezza della scrittura, mezzo per esprimere idee e concetti e forma d’arte per raccontare emozioni e punti di vista che, come tale, necessita di un background culturale e un percorso di ricerca, riflessione e studio.

Craft: ovvero la manualità dell’artigiano, senza la quale non vi sarebbe creazione effettiva.  E’ l’effettività tangibile di un’idea, la nobile arte di creare un oggetto ma anche l’insieme di raffinate tecniche di realizzazione che differenziano un oggetto o un capo banale da uno prezioso.

Dress: l’abito, protagonista del mondo della moda ma anche elemento importante di ogni sistema culturale e società. L’abito, con la sua forma e i suoi colori, ha un significato intrinseco per chiunque lo possieda e lo realizzi. L’abito è appartenenza e rinascita estetica, è la sensazione che la nostra storia possa essere pronta a qualcosa di nuovo.

Imagery: il luogo dove pensiero e visione creativa si incontrano, punto di ritrovo tra reale ed immaginario, tra tangibile ed intangibile; scenario multiforme ove convergono spazio, tempo, materia ed energia.

Space: inteso come spazio architettonico che ci circonda ma anche come spazio scenografico, dove creare momenti emozionanti quali quelli di una sfilata o di una mostra. Lo spazio è percezione  e conoscenza di sé stessi e egli altri, è il luogo  di eterno dialogo tra il contenuto ed il contenitore.

Dunque ‘Momenting the Memento’ è un momento della città: un momento innovativo, creativo e di confronto, dove moda e cultura convergono, perché la moda non è altro che espressione culturale. Ma anche un momento “oltre la moda”, che rivede l’idea di sedere in una sala conferenza ad ascoltare dei relatori che parlano di questi temi per, invece, partecipare attivamente e prendere parte all’azione.

Fine ultimo, quindi, è quello di creare un nuovo momento, non incentrato sull’ultimissima collezione, ma piuttosto sull’ultimissima emozione, frutto del lavoro di tutti quegli artisti, stilisti, designer che magari non siederanno nelle prime file delle sfilate ma che sono i veri protagonisti della moda di domani, perché “Il momento – spiega Linda Loppa –  non è altro che una violenta reazione emotiva che avviene nel nostro corpo..un momento che cambierà la nostra percezione,la nostra visione di un oggetto,  un concetto, una strategia o una decisione”.

Gioia Cherubini

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