domenica, 19 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Terremoto in Nepal, sale la conta dei morti
Pubblicato il 27-04-2015


Nepal terremotoIl terremoto in Nepal ora si è trasformato in una conta dei morti destinata al rialzo. In Nepal il terremoto del 25 aprile con una scossa di magnitudo 7,9 ha portato alla morte di 4.138 persone, mentre i feriti sono circa 6.800, secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell’Interno nepalese. Ma la terra ha tremato ancora: ventiquattr’ore dopo un’altra scossa, di 6,7 gradi, e una nuova valanga sull’Everest che ha travolto alcuni alpinisti. In quella che è considerata la zona più pericolosa dell’Everest, ‘Icefall’ la cascata di ghiaccio che collega il campo base al Campo 1. Almeno 200 alpinisti e guide nepalesi sono ancora bloccati sul monte Everest per le valanghe causate dal terremoto. È la stima del direttore dell’associazione Himalayan Guides Treks, Iswari Poudel, riportata dal quotidiano The Himalayan Times.

Subito dopo sono iniziate le operazioni di evacuazione degli scalatori bloccati sull’Everest. Tre elicotteri, ha reso noto con un tweet l’alpinista rumeno Alex Gavan, sono riusciti a raggiungere i campi base 1 e 2 situati a oltre 6mila metri.
Tra gli alpinisti morti, ci sono anche tre italiani, tutti e tre di Trento: Renzo Benedetti di Segonzano e l’amico Marco Pojer, cuoco a Grumes, in val di Cembra, i due escursionisti ritrovati privi di vita in Nepal sotto una frana a 3500 metri di quota sul sentiero del Langtang Trek, a nord di Kathmandu. Il loro decesso risale a sabato mentre dal Nepal è giunta anche la tragica notizia del decesso di Oskar Piazza, il tecnico del soccorso alpino trentino di cui non si avevano notizie dal giorno del terremoto. Trovata morta anche la si aggiunge ora anche la speleologa marchigiana Gigliola Mancinelli.

Terremoto Nepal

Reinhold Messner intanto critica i “soccorsi di serie A e di serie B” in Nepal. “La vera emergenza – dice il Re degli ottomila – non è sull’Everest. Gli alpinisti dovrebbero essere in grado di badare a se stessi”. “Tutti ora parlano dei morti sull’Everest – continua Messner – ma il vero dramma si sta svolgendo nella Kathmandu Valley e nelle altre vallate, dove ci sono migliaia e migliaia di morti e dove manca di tutto”. “Ognuno di noi – aggiunge Messner – ora deve fare la sua parte e aiutare i nepalesi”.

Nepal-earthquake

Oggi intanto, la popolazione ha passato la seconda notte all’addiaccio a Kathmandu e negli altri centri della vallata colpiti dal sisma di sabato, prima di una nuova scossa di terremoto oggi pomeriggio di magnitudo 5.1. Tanto che la Caritas teme che la conta possa continuare a salire. “Il bilancio delle vittime continua a salire costantemente. Siamo a oltre tremila morti ma le stime, considerando i distretti colpiti, potrebbero toccare seimila persone. Si calcola vi siano già 5.000 feriti e migliaia sono sfollati e senzatetto” afferma Pius Perumana, direttore della Caritas del Nepal a Fides.

Liberato Ricciardi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento