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Pubblicato il 27-04-2015


25 aprile Milano

I compagni della federazione di Milano alla manifestazione commemorativa del 25 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Resp. toghe: Buemi, nessuna ricusazione strumentale con la nuova legge

“Chiarendo che nessun pericolo per la composizione dei collegi giudicanti o requirenti poteva venire dalla legge sulla responsabilità civile dei giudici, la pronuncia Agrò-Citterio ha rispettato, in modo adamantino, l’esatta portata delle norme introdotte”. Così il senatore Enrico Buemi, Capogruppo PSI in Commissione giustizia, in riferimento alla pronuncia della sesta sezione penale della Corte di Cassazione sulla legge sulla responsabilità civile dei giudici.

 “La nuova legge elimina l’udienza-filtro di ammissibilità ma non la necessità di aspettare il nuovo grado o la nuova fase processuale per iniziare la procedura risarcitoria”, ha spiegato Buemi. “Già la legge Vassalli aveva ben scolpito questa condizione di procedibilità, che resta confermata; così come, con la nuova legge, risulta confermata la responsabilità indiretta, per cui nessun giudice potrà mai essere configurato come debitore diretto del soggetto da lui indagato”.

“La ricusazione scompostamente avanzata in modo automatico da alcune parti processuali è servita solo ad alimentare fantasmi e vittimismi – ha commentato il senatore socialista –  evocati ad arte, in questo mese,  da chi vuole etichettare le iniziative della maggioranza come punitive nei confronti dell’ordine giudiziario”.

“L’interpretazione della legge resa dalla Cassazione dissipa tutte queste fumisterie – ha concluso Buemi – che sono state pretestuosamente affacciate intorno alla legge, oggi in vigore, che rende possibile un’effettiva azione di responsabilità civile nei confronti dei magistrati e di cui sono stato promotore in Parlamento”.

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