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Opinioni e commenti
 

Obama e Castro. Un incontro “storico”
Pubblicato il 10-04-2015


Obama-Raul Castro“Continueremo ad avere idee diverse dal governo cubano, ma non vogliamo essere prigionieri del passato”. Così Obama ha annunciato lo storico incontro con Raùl Castro a Panama durante un discorso agli studenti giamaicani dell’Università delle Indie Occidentali.

L’atteso incontro sarà a Panama, durante il Vertice delle Americhe, summit avviato nel 1994 per favorire il dialogo e il libero scambio tra i Paesi americani. L’incontro informale tra Obama e Castro dovrebbe avvenire domani, sabato. I due leader però si sono già sentiti telefonicamente e già in mattinata l’incontro è stato anticipato dalla stretta di mano tra il ministro degli esteri cubano Bruno Rodriguez e il segretario di stato americano John Kerry che si sono incontrati prima dell’inizio del vertice delle Americhe. Inoltre un incontro tra Obama e Raùl Catsro avvenne durante i funerali di Nelson Mandela.

È la prima volta che Cuba partecipa a questo vertice, dopo che, nel 1962, Washington ne impose l’espulsione dall’Organizzazione degli Stati americani, senza dimenticare che l’ultimo incontro ufficiale tra i presidenti Cuba e Usa, non avveniva dal lontano 1956, con gli allora presidenti Batista e Eisenhower.

Secondo alcune indiscrezioni un fattore importante per la fine del gelo tra l’Avana e Washington è stato quello di togliere Cuba dalla “lista nera” Usa dei paesi che sponsorizzano il terrorismo(una misura in atto dal 1982). Anche se per il momento si viene a sapere solo della raccomandazione fatta alla Casa Bianca da parte del Dipartimento di Stato, così come affermato dal senatore democratico della Commissione esteri Ben Cardin, la rimozione rappresenta “un passo importante nei nostri sforzi per forgiare relazioni più fruttuose con Cuba”. L’annuncio è stato ripreso anche da Cubadebate, sito web dell’Avana, sulla sua homepage sottolineando che “il procedimento per depennare Cuba dalla lista dei paesi promotori del terrorismo è concluso”.

In realtà però la strada verso una pacificazione definitiva è ancora molto lunga e scivolare nei trionfalismi è fin troppo facile. Lo stesso Obama ha infatti dichiarato ieri: “Non ho mai creduto che tutto sarebbe cambiato dal giorno alla notte – ha ricordato – né che Cuba potesse diventare all’improvviso un partner diplomatico solido come lo è per esempio la Giamaica. È un processo che richiederà del tempo”.

Un esempio potrebbe essere quello del Venezuela, anche allora si parlava di storico incontro, quando Obama nel 2009 incontrò il leader venezuelano, Hugo Chavez, 7 anni dopo il tentato colpo di Stato per rovesciarlo sostenuto da Washington. Da allora però i rapporti con il Venezuela continuano a incrinarsi, specie dopo la presidenza di Nicolas Maduro, che sarà presente al summit e ha già avvertito che non sarà a Panama “in ginocchio”, in riferimento alle sanzioni imposte dagli Usa contro alcuni dirigenti venezuelani.

Maria Teresa Olivieri

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