giovedì, 22 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Pensioni e sicurezza. Proposte PSI per le fasce deboli
Pubblicato il 14-04-2015


Nencini-DiLello-pensioniRipartire pensando alle fasce sociali più deboli, è questa una delle due proposte di Legge presentate oggi alla sala Stampa della Camera dei Deputati dai socialisti. La prima proposta di Legge presentata dal segretario del Psi, Riccardo Nencini e dal presidente dei Parlamentari socialisti Marco Di Lello, riguarda l’estensione della “quattordicesima” a tutti quei pensionati che percepiscono meno di circa 2 mila euro lordi al mese e che sono esclusi da altri benefici, ma che negli anni hanno visto notevolmente ridurre il potere d’acquisto della pensione percepita. La Pdl firmata dagli onorevoli Marco Di Lello, Lello Di Gioia, Claudio Fava, Pia Locatelli e Oreste Pastorelli riguarda dieci milioni di pensionati che in questo modo potranno percepire in termini sostanziali “40 euro in più nella propria busta paga mensile”, così come annunciato dal deputato Di Lello durante la conferenza stampa.

La “quattordicesima” introdotta avrebbe un costo complessivo stimato intorno a 4,5 miliardi di euro e le risorse per far fronte a questa spesa possono essere ricavate in parte euro con l’utilizzo delle somme relative alle inespresse dell’otto per mille (circa 800 milioni) e in parte aumentando il prelievo sul gioco d’azzardo, con un aumento del 20% sull’aliquota, arrivando così a coprire una spesa di ben 3,7 miliardi di euro circa.

La pdl inoltre tenta di concretizzare il Protocollo d’intesa tra i sindacati e l’Esecutivo, sottoscritto dal Governo Prodi nel 2007, in cui si concordava un aumento delle pensioni, accordo poi finito nel dimenticatoio soprattutto a causa della crisi del 2008.

L’altra proposta di legge va sempre nella direzione di garantire la sicurezza sociale che sempre più spesso interessa le fasce meno abbienti della popolazione che abitano nei quartieri degradati delle grandi città. La pdl firmata dai deputati socialisti Marco Di Lello, Lello Di Gioia e Oreste Pastorelli tenta di far fronte a tutti quei fenomeni che destano allarme sociale, come furti e rapine, estendendo alcune norme già vigenti come l’applicazione delle misure di prevenzione personali applicate dall’Autorità Giudiziaria, come l’obbligo di dimora e l’obbligo di firma per alcuni reati. Le misure sono previste dal Capo II del D. Lgs. 159/2011 ai soggetti indiziati dei reati previsti dagli articoli: 624 – bis (furto in abitazione e furto con strappo), 628 (rapina) e 629 (estorsione) del codice penale.

L’intento dei parlamentari socialisti con questa pdl è di contrastare l’emergenza sicurezza prima di tutto includendo nelle misure anche i soggetti indiziati dei reati previsti dalle norme sopra citate del codice penale. Un modo per far fronte al fenomeno della criminalità organizzata che riguarderà i soggetti appartenenti a organizzazioni di stampo mafioso; le misure però saranno estese anche al cittadino straniero che in caso di accertata pericolosità sociale sarà rimpatriato.

Maria Teresa Olivieri

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