martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Per la Rai a Milano i socialisti non hanno fatto la Resistenza
Pubblicato il 25-04-2015


La giornalista della Rai che ha commentato la cerimonia di Milano, nel settantesimo anniversario della liberazione, commette un grave e assurdo errore. Nel riportare l’intervento di Mattarella la giornalista, disinformata o in mala fede, ricorda che la Resistenza fu opera di comunisti, cattolici, e anche altri. Questo a Milano, dove non solo il contributo dei socialisti alla lotta fu notevole, basti pensare alla figura di Aldo Aniasi, ma dove il primo sindaco, il primo perfetto e il primo vice perfetto della liberazione furono tutti socialisti. E cioè Greppi, Lombardi e Vittorio Craxi.

Non è la prima volta che la cultura di regime della Rai dimentica i socialisti. Ma stavolta l’ha veramente fatta grossa. Credo che il segretario debba scrivere una lettera indignata al presidente della Rai e oltretutto ricordare che il teatro nel quale si è svolta la cerimonia era quello del socialista Grassi. Sappiamo che il vero revisionismo storico è quello di stralciare dalla storia il contributo dei socialisti, in funzione della rivalutazione di quello comunista e democristiano. Questo è il vero motivo per cui noi non possiamo mollare. Ci devono seppellire davvero per pensare che noi non alziamo il nostro sdegno di fronte a questa continua, inaccettabile, violenta deformazione della storia italiana.

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Commenti all'articolo
  1. Questo episodio non è sola una vergogna per la RAI ma un’infamia celebrata proprio nel giorno in cui si ricorda il ritorno alla Liberta nel nostro Paese. Cosa dobbiamo fare noi socialisti per riconquistare la libertà d’informazione?? Forse una nostra guerra di Resistenza trasformandoci in novelli partigiani?? Oltre alla protesta di Nencini nei confronti della RAI suggerisco una interpellanza parlamentare sia alla Camera che al Senato e l’organizzazione di un Sit In socialista nei locali della RAI.
    Caro Mauro: senza avere ancora letto questo tuo Fondo ho richiesto nuovamente a Nencini di organizzare l’allestimento in Parlamento di una Mostra su Pertini, Saragat e Nenni.
    Che ne dici se ora tu assumi l’iniziativa di coordinare una serie di Comunicati stampa da parte di tutte le Fondazioni e Associazioni socialiste e farle giungere oltre che all’Organo di vigilanza sulla RAI, alla Presidenza delle due Camere e alle Redazioni dei maggiori quotidiani e delle emittenti televisive ??
    Ti ringrazio per tutte le iniziative che rientrano nelle tue possibilità.
    Je suis socialiste

  2. Che questo non sia un fatto casuale?
    Ieri mattina, a Viareggio, durante la cerimonia di fronte al monumento alla Resistenza, la locale presidente dell’ANPI, si è comportata nello stesso modo. Oddio, mal gliene incolse, poiché il sottoscritto, trovandosi di fronte, a non più di due metri, non l’ha lasciata andare più in là dei “repubblicani”, nella sfilza delle citazioni, per urlarle “c’erano anche i socialisti!” e lei, balbettando ha dovuto ripetere, includendovi anche noi.
    Finita la cerimonia le ho detto: “stamani hai fatto una ‘piccola Porzius’, a Viareggio”

  3. Caro Mauro, insisti sulle tue linee di demarcazione della necessitá della presenza socialista in Italia. La stragrande maggioranza dei compagni condivide le tue proposte. I nostri in Rai non ci vanno perché hanno paura a dover rispondere a delle domande scomode o perché non li invitano o addirittura perché non vogliono farsi invitare. Ormai anche i cagnolini sono presenti in Rai tranne i socialisti.

    • Come non ci sono socialisti che vanno in RAI compagno Balsamo?
      il segretario del Partito . ROBERTO NENCINI (mica Riccardo che forse non è conosciuto neanche come viceministro, sic!) è andato al TG1 a garantire che i socialisti voteranno la loro estinzione, cioè l’ITALIKUM.

  4. Come abbiamo già scritto è lo stile seconda repubblica… ed è anche lo stile Renzi. Approfitto per ribadire ai parlamentari socialisti e al Psi che le “riforme” di Renzi vanno, secondo me, assolutamente contrastate. Saluti socialisti!

  5. Suvvia Sono anni che ci dimenticano. Abbiamo scritto fatto scene a Porta a Porta. Non c e’ nulla da fare. Ci hanno cancellato. E sparute proteste non servono altro che a renderci patetici. Le battaglie si fanno uniti volenterosi decisi e con il dovuto tempo e continuita. Altrimenti meglio la pesca di fiume o lago. Leonardo

  6. ecco un altro buon motivo per invitare tutte le varie associazioni e\o fondazioni ad un convegno e far sentire la voce dei socialisti almeno dal punto di vista storico, ma si sa che tutto viene associato a Craxi e quindi è meglio ignorare; sono come i contestatori dei cortei del XXV Aprile che accomunano la Brigata Ebraica del 1944-1945 ai fatti odierni.

  7. dalle conquiste turatiane a quelle craxiane, i socialisti, anche per la qualità dei loro rappresentanti, hanno permeato la storia d’Italia, portandola ad essere la V^ potenza economica mondiale, invidiata da tutti.
    Senza i socialisti l’Italia è precipitata, non avendo più punti di riferimento ideali, a parte la religione, che però promana da un altro Stato e non ha l’ambizione delle cose terrene.
    Oltre al rispetto internazionale, stiamo perdendo la sovranità e forse anche le libertà democratiche.

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