martedì, 18 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Proposta di Legge sulle Pensioni
Pubblicato il 14-04-2015


PROPOSTA DI LEGGE

d’iniziativa dei Deputati

Marco Di Lello, Lello Di Gioia, Claudio Fava, Pia Locatelli, Oreste Pastorelli

Estensione dei benefici di cui all’art. 5, comma 1, della legge 3 agosto 2007 n. 127

“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria”

Onorevoli Colleghi ! –

la presente proposta si pone l’obiettivo di estendere i benefici introdotti sin dal 2007 (legge 3 agosto 2007 n. 127, art. 5, comma 1) finalizzati al recupero del potere di acquisto delle pensioni legate a contributi versati, pesantemente erose dall’aumento del costo della vita e senza che ad esse fossero applicati efficaci strumenti di rivalutazione che ne compensassero la loro riduzione in termini reali.

Con le pensioni che perdevano sempre più il loro potere d’acquisto a causa dei vari blocchi dell’indicizzazione e di un paniere Istat che non teneva conto dei veri consumi dei pensionati, il Governo, all’interno di un protocollo d’intesa sottoscritto con CGIL, CISL e UIL nel luglio del 2007, concordava, proprio per recuperare in parte tale perdita, l’introduzione della somma aggiuntiva, la cosiddetta “quattordicesima”, un aumento strutturale delle pensioni da erogare in base a specifici criteri.

La platea dei pensionati interessati fu di circa 3 milioni in quanto il limite di spesa prevista non consentiva di andare oltre quel numero, anche se il governo si impegnava a recuperare negli anni a seguire altre risorse finanziare per estendere la quattordicesima a un maggior numero di pensionati.

A seguito del citato accordo, il Parlamento ha approvato la legge n. 127 del 3 agosto 2007 che all’art.5 stabilisce l’erogazione della somma aggiuntiva, la quattordicesima, da liquidarsi annualmente in base a criteri che tengono conto dell’anzianità contributiva, del reddito individuale e dell’età. Pertanto i beneficiari individuati dalla legge sono pensionati di età superiore a 64 anni compiuti e percettori di pensione di importo complessivo annuo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo corrispondente, oggi, a euro 9.796,60 lordi.

Come è noto, purtroppo, da allora, la crisi nel nostro paese si è fatta assai più acuta raggiungendo, a partire dal 2008, livelli che hanno portato al dilatare a dismisura quella che gli economisti definiscono “l’area della povertà”, che ha non solo lambito, ma penalizzato finanche il cosiddetto ceto medio. In questo nuovo contesto si colloca oggi, ancora una volta, la questione dei pensionati che li vede esposti ai morsi della crisi senza protezioni adeguate che consenta loro di fronteggiare l’aumento delle imposte, delle tariffe, e di tutte quelle voci che più in generale indicano il costo della vita.

Per queste ragioni appare non solo ragionevole, ma doveroso dal punto di vista di equità sociale mettere in campo ogni iniziativa che possa restituire ai pensionati se non la serenità, almeno la speranza di un futuro meno incerto e difficile.

Le norme proposte, pertanto, vanno nella direzione della estensione della somma aggiuntiva, che permetterebbe di far recuperare parte della perdita del potere d’acquisto alle pensioni medie, con l’ampliamento della platea dei beneficiari, coinvolgendo almeno tutti i pensionati con pensioni, derivanti da contributi versati, di importo fino a 4 volte il trattamento minimo corrispondenti a circa 2.000 euro mensili lordi. Ampliamento che interesserebbe ulteriori 10 milioni di pensionati circa, con un costo complessivo stimato intorno a 4,5 miliardi di euro.

La presente proposta, all’art. 2, indica le risorse necessarie a coprire gli oneri derivanti da quanto previsto all’art. 1, con la destinazione a fini di equità sociale di risorse finanziarie in parte già disponibili e impropriamente destinate e in parte da attingere con l’aumento del prelievo sui giochi d’azzardo.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1
A decorrere dal 1 gennaio 2016 la somma aggiuntiva di cui all’art. 5, comma 1 della legge 3 agosto 2007 n. 127, è estesa a coloro i quali non possiedano un reddito complessivo individuale relativo all’anno stesso superiore a quattro volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Art. 2

Agli oneri derivanti dall’applicazione dell’art. 1, quantificati in 4,5 miliardi di euro si provvede:

1. per 800 milioni di euro con l’utilizzo delle somme relative alle quote inespresse dell’otto per mille. A tal fine al comma 47 della legge L. 20 maggio 1985, n. 222 sopprimere il seguente periodo: In caso di scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse

2. per i restanti 3,7 miliardi di euro con il maggiore aggravio del prelievo erariale sull’esercizio del gioco d’azzardo applicando in capo ai singoli soggetti passivi d’imposta, un’aliquota media pari al 20 per cento.

Art. 3

La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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