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Opinioni e commenti
 

Riforma Scuola. Di Lello: ripartiamo dal merito
Pubblicato il 23-04-2015


Di Lello-scuolaEntra nel vivo lo scontro tra il sindacato scuola e la maggioranza al Governo. Domani arriva la prima risposta al ddl sulla Scuola da parte del personale della scuola. A Roma scenderanno in piazza i docenti e personale Ata per protestare contro il ddl sulla Buona Scuola, in una manifestazione proclamata dall’Anief (Associazione Nazionale Insegnanti E Formatori). Ieri in VII Commissione cultura è stato approvato un parere sul DEF, al cui interno ci sono anche gli articoli riguardanti la scuola, domani invece si voterà il ddl sulla Riforma della “Buona Scuola”.

In vista del corteo a Roma e del voto di domani abbiamo chiesto parere al presidente dei parlamentari socialisti, Marco Di Lello, che ha più volte posto l’accento sull’assorbimento dei precari e quindi, finalmente, la valorizzazione del merito delle migliaia di idonei al concorso 2012 e del tfa.

Si parla di due clamorose marce indietro da parte di Renzi per quanto riguarda la riforma. La prima quella sui presidi. Sarà un gruppo di valutazione e non il dirigente scolastico a decidere le somme da destinare ai docenti più meritevoli. La seconda quella sulle assunzioni, il Governo infatti dovrà rifare i contratti a tempo determinato per gli assunti che provengono dalle Gae. Si rischia così di infrangere la sentenza della Corte di giustizia europea. E ancora: resteranno fuori gli idonei al concorso 2012?

Il Governo ha fatto la sua proposta, che ha il merito di aver rimesso al centro dell’agenda politica la scuola. Dopodiché ora tocca al Parlamento migliorare il testo. In Commissione abbiamo audito per oltre 80 ore una novantina di sigle, sindacali e associative, rappresentative di docenti genitori e studenti. Venerdì si chiude definitivamente la finestra per gli emendamenti e poi inizieremo a votare. E sono pronto a scommettere che non mancheranno le novità, a partire dai paletti posti ad un potere assegnato ai dirigenti scolastici, che si prestava all’arbitrio. E anche in riferimento agli idonei resto ottimista. Se non si vuole ascoltare il buon senso lo si faccia per rispetto della Costituzione: come si potrebbe mai accettare che dei quasi 12mila idonei del concorsone 2012 la metà viene assunta, e già lavora, e un’altra metà invece deve rifare un concorso???

Potrebbe illustrare i 17 emendamenti presentati dai socialisti?

Seguendo il deliberato del Consiglio Nazionale, che non a caso abbiamo voluto si esprimesse sul punto, ci siamo concentrati su tre aree.
Reclutamento, includendo gli idonei, anche riservisti, e prevedendo un concorso per titoli a quanti sono in 2° fascia d’Istituto. In questa sede speriamo di risolvere anche i contenziosi relativi al concorso per dirigenti.
Potere dei dirigenti scolastici, affidando agli organi collegiali un più pregnante ruolo nelle scelte.
E infine abolizione degli incentivi alla Scuola privata. Per noi la Costituzione è sacra e senza voler in alcun modo demonizzare gli istituti privati semplicemente pensiamo che il dettato costituzionale non consenta finanziamenti né diretti né indiretti in questa direzione.

Il Governo ha collegato il ddl al Def, che vuol dire?

Che occorre stare attenti alle coperture. Decidiamo l’assunzione di oltre 100mila dipendenti pubblici: stare attenti ai conti mi pare un atto quasi dovuto.

Maria Teresa Olivieri

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