giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Giorgio Brero:
Perché l’Italicum
non è una buona legge
Pubblicato il 28-04-2015


La proposta dell’Italicum nasce dal “patto del Nazareno” fra Renzi e Berlusconi , in quel tempo “secondo Matteo” una legge elettorale doveva avere il gradimento dell’opposizione altrimenti sarebbe stata una forzatura inaccettabile .

Prontamente sbugiardato da se stesso quando Berlusconi si è sfilato dall’accordo e tutte le opposizioni adesso sono contrarie , la sua verità viene meno e tenta la prova di forza della “fiducia” (nella storia solo Mussolini e De Gasperi lo hanno fatto per la legge elettorale) e paventando la crisi di Governo per spaventare i “peones” del parlamento .
“Non si può fermare il cammino delle riforme” il nuovo mantra di Matteo , ma le riforme in se stesse non sono tutte buone, possono essere anche pessime!
Nella sostanza questa legge discrimina i candidati dividendoli in “nominati” (i capilista ) e “non”, i capilista vengono eletti (ma non votati) per primi in ogni circoscrizione , quindi un candidato non nominato può prendere il massimo delle preferenze ma verrà sempre eletto il capolista nominato dal “capo”. Questa soluzione non risolve né il problema di una Camera di nominati né il problema delle “preferenze” !
Con questa legge si mettono in soffitta le “coalizioni” che hanno garantito la pluralità di idee per molto tempo , l’assegnazione del “premio di maggioranza” alla lista e non alla coalizione vincente spingendo all’opposizione tutte le liste che supereranno lo sbarramento fa presagire una sorta di “dittatura” di un partito che ottiene il 55% dei seggi pur non avendoli guadagnati nella competizione elettorale.
La legge prevede che il premio di maggioranza venga assegnato alla lista che supera il 40% dei voti validi ma questa norma viene aggirata abilmente dal “ballottaggio” , in pratica se due liste vanno al ballottaggio una avendo ottenuto il 21% e l’altra il 20% , chi vincerà delle due otterrà il 55% dei seggi !!!
Questo vuol dire che governerà un partito col 21% mentre il 79% sarà all’opposizione e sarà rappresentato con il 45% dei seggi !
Se questa è democrazia beato chi ci crede! È una buona legge?

Giorgio Brero

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