domenica, 21 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Lunghi:
Il rischio di una democrazia
senza popolo
Pubblicato il 15-04-2015


Penso che sia sintomatica della situazione politica attuale, la frase, di oggi di Massimo Franco su “Il Corriere della Sera” che afferma che oramai siamo di fronte ad una democrazia senza popolo. I Socialisti  che, a differenza delle altre forze politiche hanno sempre sostenuto principi costituzionali della democrazia totale, alla base della quale c’è il cittadino (l’Uomo), come le gioca ora le sue carte? Se non dice niente su questo  – come su altre cose che sosteneva in passato – : vedi riforme che cambino l’indirizzo dell’economia in senso veramente sociale e socialista. Credo che usciremmo dagli schemi della tradizione.

Siamo diventati piccoli e inconsistenti (non solo e soltanto per colpa Ns/), ma non per questo  possiamo sottacere certe verità ineludibili. Non solo le leggi elettorali, ma anche l’atteggiamento di chi ci governa, portano a situazioni, come quella esemplare del voto per la Regione Emilia Romagna, dove solo il 37% ha votato per le Regionali (una Regione che ha sempre votato più delle altre in passato). E se tanto mi da tanto, cosa succederà nelle 7 regioni che voteranno fra poco più di un mese? Non mi sembra  che seguire le orme di un partito democratico veltroniano ed americaneggiante – oltre misura – ci porti molto lontano sul terreno di quelle Riforme che interessano e riguardano il Paese.

Luciano Lunghi

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