mercoledì, 23 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Lunghi:
La guerra e la fame
Pubblicato il 20-04-2015


Sembrano parole insignificanti per molti di coloro che hanno “per così dire” i piedi al caldo.  Anche oggi, nel mare di Sicilia parecchie centinaia di annegati, perché cercavano di sfuggire a queste due frasi  “in significanti”. Parecchi ben-pensanti che fanno il conto delle percentuali di immigrati: “ se ne hanno di più loro, oppure l’Italia”; ma la Germania, la Francia, l’Inghilterra, l’Olanda e gli altri Paesi che misurano le percentuali: come gli sono arrivati, cosa gli sono costati, quanti morti hanno avuto durante il percorso mentre  questi poveri diavoli (in senso buono naturalmente) giungevano da loro? E perché ai dirigenti politici, alla Bossi, alla Salvini, alla Le Pen, e altri ancora – che se ne infischiano della tragedia che avviene nel mar Mediterraneo non provano loro a governare una simile situazione paradossale, mai avvenuta  da quando mondo è mondo.

La crisi economica è difficile per i Paesi della Ue L’Italia  – dove la crisi morde da dieci anni ed ha un debito pubblico non inferiore a paesi citati, religiosamente, moralmente affronta una situazione che sta diventando insostenibile, su un terreno che dovrebbe emozionare tutti, anche se il mare di Sicilia è Italiano è pur sempre una frontiera europea (questo mare con  i suoi oltre 20.000 poveri disperati annegati), cimitero d’acqua che dovrebbe far vergogna anche alle autorità e all’organizzazione, non solo della Ue, ma anche delle Nazioni Unite (ONU). Ergo  la vignetta  di Giuseppe Scalarini (di fianco) IMG_0013illustra egregiamente ciò che avveniva durante la  prima guerra mondiale, e durante l’avvento del fascismo del fascismo, quando i nostri emigrati fuggivano dall’Italia, per la guerra e la fame. Per queste tragedie, sono milioni gli Italiani all’estero, ancora adesso. Ringrazio per l’attenzione e auguro buona fortuna al quotidiano Avanti!  E alla sua redazione.

Luciano Lunghi 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento