venerdì, 20 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini:
Celebrare la Liberazione
e ricordare Matteotti
Pubblicato il 21-04-2015


Pochi giorni fa, mentre in un momento di svago stavo sfogliando un quotidiano, ho notato uno specchietto pubblicitario inerente un bando di concorso nel quale erano riportate le consuete modalità per poter partecipare ad un premio: più esattamente il Premio nazionale “Giacomo Matteotti”. Giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, il premio (che verrà assegnato a Roma a metà ottobre) si apprende nel bando è formato da tre sezioni fra le quali la saggistica, le opere teatrali, quelle letterarie e le tesi di laurea. Una sezione, quest’ultima molto interessante. Fa piacere, infatti, sapere che nel mondo studentesco vi sono diversi ragazzi attratti dalla figura di Matteotti.

Un personaggio dall’alto profilo umano e politico al cui confronto i nostri odierni politici (anche se ovviamente non tutti quanti) non possono, ahinoi, che suscitare solo forte imbarazzo. Dato che tra pochi giorni si celebrerà il 25 aprile, volendo possiamo con la mente riandare lontano nel tempo. Ad esempio ricordando, perché no, quel vile fattaccio avvenuto a Roma il 10 giugno del 1924, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, quando proprio il grande parlamentare socialista venne malmenato e subito catturato per poi ucciderlo. Oppure possiamo magari andare a rintracciare qualcuna di quelle opere a cui nel passato hanno meritoriamente conferito il suddetto premio. Anche questo può essere un modo per omaggiare degnamente il settantesimo anniversario della nostra preziosa Liberazione, che è davvero importante e che va sempre fortemente tutelata.

Luciano Masolini 

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