lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Nadia Borghi:
Il nostro caro bollette
Pubblicato il 22-04-2015


Forse ormai siamo al capolinea,i reggiani stanno ingoiando il pillolone in modo talmente lento che manco se ne accorgono. Adesso si comincia a parlare di Tari (tariffa rifiuti) prevedendone un aumento del 5% colpevolizzando  il Decreto Sblocca Italia che prevede l’utilizzo a pieno regime degli inceneritori. Ma veniamo alla realtà dei fatti per Reggio Emilia quando Delrio, Pinuccia Montanari, Lorenzo Bagnacani con l’appoggio dei suoi fantomatici comitati e tutto il loro seguito hanno fatto il lavoro “sporco” con l’appoggio incondizionato dei poco accorti che tutt’ora sono rimasti ad amministrare Reggio, hanno imposto un porta a porta immaginario, hanno chiuso Cavazzoli, hanno impestato di puzze insopportabili Mancasale, hanno imbrattato la città di rifiuti sparsi ovunque.

Dall’allora 2006, nonostante fossero state promesse diminuzioni sulle bollette, abbiamo assistito allla continua lievitazione delle stesse. Non dimentichiamo che allo stato attuale ognuno dei sopracitati gode di stipendi super dignitosi onorati coi soldi dei cittadini ed in compenso sono rimasti a governare i loro all’epoca fedelissimi che, manco a dirlo, non è loro permesso di smentire l’operato dei loro predecessori, perderebbero la faccia.

Ma noi in realtà siamo sprovvisti di ogni impianto di smaltimento e neppure il dapprima TMB e poi solo TM verranno più realizzati seppur per la loro progettazione si siano spesi parecchi milioni coi soldi pubblici, ed allora non servono esperti del settore per dedurre che dovremo portare a Parma i nostri rifiuti da smaltire, e come dapprima Parma veniva da noi pagando, ora saremo noi a pagare Parma; questa operazione ha un costo che inevitabilmente inciderà sulla bolletta. Solo risparmiando sull’inutile porta a porta si potrebbero contenere i costi ma Tutino (assessore all’ambiente)non ammetterà mai che il metodo è fallito perché ha sostenuto troppo i suoi predecessori e dalle nostre parti è vietato ammettere di aver sbagliato.

L’unica soddisfazione del nostro Comitato è quella di riconoscerci vincenti in merito alle previsioni da noi sempre sostenute e divulgate da tutta la nostra stampa locale, e non solo: il rusco non è commestibile e deve essere smaltito, il porta a porta è un bluff, serve una differenziata stradale con batterie di tutte le tipologie, si manda a recupero il materiale richiesto dal mercato e col resto si produce energia, ma per fare questo serve un impianto di smaltimento che non abbiamo più, dovremo andare a Parma, ma abbandonando le false ideologie arriveremmo a spendere sempre meno di adesso. Forse noi anticipiamo i tempi ma non ci pare così complicato immaginare un futuro con bollette meno care, serve solo un poco di umiltà.

Nadia Borghi

Comitato Reggio Emilia

 

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