domenica, 21 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Buona Scuola. Gli insegnanti scendono in piazza
Pubblicato il 24-04-2015


La buona scuola-scioperoGli insegnanti e gli alunni non si fanno trovare “impreparati” per la manifestazione del 5 maggio contro il ddl “Buona scuola”. Iniziano infatti i primi sit-in e cortei in tutta Italia, ieri sera un flashmob, gli insegnanti si sono ritrovati alle 20,30 vestiti di nero nelle piazze simbolo del Paese (ben 120) e in contemporanea hanno acceso un lumino cimiteriale. L’iniziativa è partita tramite il passaparola sui social network, senza nessun partito o sindacato alle spalle.

La veglia funebre di ieri, per denunciare la “morte” della scuola con il ddl contestato da tutti i sindacati del settore, ha aperto il corteo di oggi a Roma. A promuovere la manifestazione sono stati l’Unione sindacale di base, Unicobas e l’Associazione sindacale professionale. Stefano D’Errico, segretario nazionale Unicobas il disegno di legge è irricevibile “perché la scuola voluta da Renzi è medievale, incentrata sulla figura autoritaria e padronale del dirigente scolastico”.

sit in piazza di SpagnaIl corteo, è partito da piazza della Repubblica e si è concluso in piazza Santi Apostoli, per finire poi in un sit-in davanti a piazza del Parlamento.
Il primo corteo, in vista della manifestazione nazionale del 5 maggio, ha visto una grande partecipazione, tanto che Marcello Pacifico, leader dell’Anief, ha detto che “questa mattina, nonostante la manifestazione dei confederali indetta per il 5 maggio, in piazza c’erano 10mila persone”. “Una adesione che – continua Pacifico – è per noi motivo di grande soddisfazione”.

Ma da parte del Governo si esprime ancora stupore per la decisione di scioperare, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone afferma: “È incredibile che si possa scioperare in questo Paese per un governo che propone un provvedimento con cui si assumono centomila precari, si investono sulla scuola 3 miliardi di euro e 4 miliardi sull’edilizia scolastica. Quindi 7 miliardi di euro”. Sulla vicenda del reclutamento degli idonei del ‘concorsone’ della scuola del 2012 sostiene invece: “Noi stiamo cercando una soluzione. Facciamo un’operazione che riguarderà 100 mila assunti, più un concorso con un migliaio di persone, che verranno assunte l’anno dopo. Per cui lì dentro stiamo cercando di trovare le condizioni affinché prevalgano due cose: l’interruzione di un percorso di precarietà per gli insegnanti precari – dice Faraone – ma al tempo stesso un innalzamento della qualità della didattica”. Il sottosegretario Faraone ha assicurato che gli insegnanti precari possono stare tranquilli: “Questo governo troverà le soluzioni migliori. Non è un ufficio di collocamento la scuola o un stiamo facendo assunzioni degli insegnanti perché servono alle scuole”.

Intanto era da tempo che non si vedevano i sindacati così uniti e sono passati sette anni dall’ultima volta che i sindacati della scuola sono scesi in piazza per protestare tutti insieme, e sono sempre sette anni che non vengono rinnovati i contratti di categoria. Oggi infatti Cgil, Cisl, Uil hanno fatto sapere che le trentadue associazioni promotrici dell’appello “La Scuola che cambia il Paese” hanno organizzato un incontro con deputati e senatori per discutere delle proposte di modifica al ddl scuola del governo, per il prossimo martedì 28 aprile.

I promotori dell’appello, che rappresentano studenti, insegnanti, genitori, associazioni, forze sociali e sindacali, presenteranno ai gruppi parlamentari e ai membri della VII Commissione di Camera e Senato il documento con cinque punti chiave per cambiare in meglio il sistema scolastico.

Le trentadue associazioni, inoltre, hanno chiesto di aprire con urgenza un confronto sui contenuti del ddl sulla scuola, attualmente in fase di discussione parlamentare.

Maria Teresa Olivieri

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento