lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Serie A. Milano,
il derby dei poveri
Pubblicato il 20-04-2015


derbyTutt’altro che spettacolare il posticipo tra Inter e Milan, terminato 0-0. Sono lontani i tempi in cui tra nerazzurri e rossoneri era una sfida tra stelle: non a caso le due squadre lombarde occupano la nona e decima posizione in classifica. Flop Roma: solo 1-1 in casa contro l’Atalanta e niente sorpasso alla Lazio, sconfitta dalla Juventus sempre più vicina allo scudetto. Blitz degli ultrà a Cagliari: sono volate le mani contro i calciatori rossoblù.

BRUTTO DERBY – In una stagione in cui gli obiettivi sono stati falliti sia da una parte che dall’altra, Inter-Milan poteva essere una buona occasione per regalare una gioia ai propri tifosi in un campionato da dimenticare. E’ invece arrivato un pareggio, come all’andata (finì 1-1), questa volta a porte inviolate. Una partita con tanta adrenalina, ma tutto sommato brutta: poche stelle in campo, poche occasioni da gol e un arbitraggio da rivedere (c’era un rigore abbastanza evidente per i nerazzurri). Un derby specchio del difficile momento della Milano calcistica e della classifica deficitaria: Milan nono e Inter decima, con l’Europa che è sempre più un miraggio.

NIENTE CONTROSORPASSO – Sabato sera la Juventus aveva battuto 2-0 la Lazio (reti di Tevez e Bonucci) facendo un ulteriore passo verso il quarto scudetto consecutivo: ormai l’unico ostacolo è l’aritmetica prima di poter festeggiare. I bianconeri ora hanno la testa rivolta alla sfida di Champions League contro il Monaco, in programma mercoledì sera. Si parte dall’1-0 dell’andata per la Vecchia Signora. La consolazione per la Lazio è che la Roma non ha effettuato il controsorpasso. Solo 1-1 infatti per i giallorossi di Rudi Garcia all’Olimpico contro l’Atalanta (in gol Totti e Denis, entrambi su rigore). Pioggia di fischi per i capitolini, la cui involuzione rispetto inizio anno è davvero preoccupante. Prima della gara, striscioni e cori fuori dallo stadio da parte di alcuni tifosi contro il presidente Pallotta: lo strappo è dovuto alle dichiarazioni del numero uno americano, che aveva definito “fottuti idioti” i sostenitori che avevano esposto striscioni contro la mamma di Ciro Esposito in occasione di Roma-Napoli. Situazione quindi tutt’altro che serena in casa giallorossa.

OK NAPOLI – Chi ha approfittato del doppio stop delle romane è il Napoli. Gli azzurri di Benitez sono tornati al successo esterno grazie al 3-0 sul campo del Cagliari (tris firmato Callejon, autogol di Balzano e Gabbiadini): ora la distanza da Lazio e Roma è di 5 punti. Sardi vicini alla retrocessione e scossi dal blitz degli ultras, che sabato hanno fatto irruzione nel ritiro dei rossoblù: sarebbero volate minacce e anche qualche sberla.

STOP SAMP – In zona Europa League la Sampdoria non è andata oltre lo 0-0 interno contro il Cesena. Ma le avversarie non ne hanno approfittato: i cugini del Genoa hanno perso 2-1 a Palermo (doppietta di Chochev, gol della bandiera di Iago Falque), il Torino ha pareggiato 1-1 a Modena contro il Sassuolo (Berardi per i padroni di casa, Quagliarella per i granata, entrambi su rigore), mentre la Fiorentina è impegnata stasera in casa contro il Verona. Pareggi, infine, tra Chievo-Udinese ed Empoli-Parma. A Verona è finita 1-1 con i gol di Pellissier per i veneti e l’autogol di Cesar per i bianconeri. In Toscana 2-2 con Maccarone e Tonelli per gli azzurri, Lodi e Belfodil (non segnava da due anni) per i ducali, il cui futuro resta ancora incerto.

LA CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la 31/a giornata

  1. Juventus 73
  2. Lazio 58
  3. Roma 58
  4. Napoli 53
  5. Sampdoria 50
  6. Fiorentina 49
  7. Genoa 44
  8. Torino 44
  9. Milan 43
  10. Inter 42
  11. Palermo 41
  12. Sassuolo 36
  13. Chievo 36
  14. Udinese 35
  15. Empoli 34
  16. Hellas Verona 33
  17. Atalanta 30
  18. Cesena 23
  19. Cagliari 21
  20. Parma 13

Francesco Carci

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