lunedì, 23 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Socialismo o barbarie?
Pubblicato il 01-04-2015


Ho dato uno sguardo, su Radio radicale, all’assemblea dei socialisti di sinistra e di iniziativa socialista, riuniti per una imprecisata Costituente. Campeggiava uno slogan di stampo luxemburghiano, ma sbagliato: “Socialismo o barbarie”. La verità è che le più grandi barbarie sono state compiute in nome del socialismo, dal nazismo al comunismo. Poi ho sentito la relazione del caro amico e compagno Alberto Benzoni, che proponeva di non agire più elettoralmente camuffati, ma presentandoci da soli. Scordandosi però del disastro del 2008 del quale nessuno di loro ha mai fatto cenno. Infine mi ha un po’ sorpreso la presenza di Piero Marrazzo, ex governatore del Lazio. Quando si perde un posto di grande responsabilità capita di tornare al nido. Credo sia capitato anche a Del Turco. Oltre a Tedesco. Hanno tutti la mia solidarietà, da vecchio garantista. E se vogliono, volentieri, anche la tessera del partito…

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Commenti all'articolo
  1. Innanzitutto la Costituente non è imprecisata, ma si chiama “per il Risorgimento Socialista”, in secondo luogo, a proposito di Risorgimento, molto tempo prima dello slogan luxemburghiano, fu Pisacane a dire: “schiavitù o socialismo: altra alternativa non v’è” E, come ho messo in risalto nel mio intervento, resta il più pertinente, specialmente per un partito che, più che la barbarie o la galera, rischia la schiavitù..aggiogato al carro di colui che ha un altro motto: “Le Pd c’est moi!” Non ha il parruccone..ma sicuramente una corte non da poco, anche tra i paggetti dal simbolo rosso..
    Qui non si tratta di andare da soli..ma bene accompagnati…non ben sodomizzati.

  2. OBNUBILAMENTI. Mauro del Bue ha condensato in un articoletto di una decina di righe sull’Avanti una serie incredibile di sciocchezze e di assurdità, chiamando in causa “i crimini del socialismo” e attaccando senza motivo compagni di antica fede socialista come Marrazzo o Del Turco. Non è da lui, e purtroppo non credo si tratti di un pesce d’aprile. Mauro, hai scritto cose orrende. Un momento di obnubilamento può capitare a tutti, ma faresti bene a cancellarle al più presto. Non fanno onore a te e fanno vergogna alla testata che dirigi.

  3. Addirittura. Scrivo un corsivo e vengo preso così sul serio da meritare tutte queste offese anche da amici e compagni che mi conoscono da sempre? L’Avanti è a disposizione di tutti. Anche dei compagni che hanno partecipato a questa iniziativa. Per approfondirne il senso e per aprire un confronto. Però sia consentito anche a me di scrivere un pezzullo ironico su una rubrica semiseria. O non siamo nemmeno più capaci di accettare un po’ di battute? Mamma mia…

  4. Certe ironie sui Socialisti trattate sull’Avanti! sono assolutamente fuori luogo e neppure ci credo tanto visti i tuoi interventi passati. Spero che i tanti Compagni Socialisti già sfiduciati da una Dirigenza appiattita sul Bullo Fiorentino e senza il coraggio di reagire a chi ci giudica “ricattatoti” e cancella le grandi conquiste Socialiste come lo Statuto dei diritti dei lavoratori contro i licenziamenti senza giusta causa (cioè arbitrari), il demansionamento e il controllo video sul lavoro, non siano indotti al completo disimpegno verso la speranza Socialista. In un’altro editoriale avevi posto il problema di “distinguerci per esistere”, bene usciamo da questo inqualificabile Governo che realizza obiettivi del centro-destra e non dei Riformisti Socialisti di Sinistra.

  5. “La verità è che le più grandi barbarie sono state compiute in nome del socialismo, dal nazismo al comunismo.” Questa, più che una battuta, per coloro che hanno in cuore “l’idea che non muore” e che tuttavia son morti per essa, è una bestemmia.
    Per cui voglio credere, per tornare alle vere battute, che Mauro, di fronte al dilemma Socialismo o Barbera, almeno per un momento, si sia lasciato andare al secondo.

  6. Siccome alcuni compagni si sono sentiti offesi ho personalmente deciso di cambiare il finale del corsivo che poteva apparire un po’ eccessivo, lo ammetto, ma che mi serviva per parafrasare il motto, questo sì terribilmente serio del “o socialismo o barbarie”. Siccome vi prendete così sul serio allora vi invito io a riflettere sul senso di quello slogan, su chi l’ha lanciato, su cosa si intenda per socialismo. Inoltre vorrei confrontarmi con voi su cosa significa Risorgimento, chi e cosa debba risorgere, con quali soggetti, con quali interlocutori. Voi soli o anche il piccolo Psi, ma sarebbero sufficienti? E voi nel piccolo Psi o fuori a prescindere da esso? E con quali forze? Non basta purtroppo la volontà in politica. Io sono prontissimo a discuterne ma non sull’occhiodelbue, che è rubrica ironica. Poi vorrei anche ragionare sul senso della mia ultima, se volete un po’ brutale, affermazione, perché non mi direte che non è vero che molti tornano ad essere socialisti dopo avere subito indagini, anche ingiuste, o defenestramenti politici, spesso anche arbitrari. O sbaglio io?

    • Bene, stavolta a scanso di Barbera, ragioniamo da sobri.
      Risorgimento socialista vuol dire quel che ha sempre voluto dire, non è solo uno slogan per una parte politica o per un piccolo partito, ma è un viatico per un concreto Risorgimento del Paese a cui i socialisti vogliono e debbono contribuire validamente.
      Prima di risorgere però, come diceva Lussu, bisogna insorgere, e insorgere oggi significa uscire da un contesto in cui vengono demoliti diritti dei lavoratori, degli elettori e persino dei cittadini, diritti costituzionali. Uscire dall’abbraccio mortale con il PD. Per fare cosa? Per costruire un modello, come rileva Formica, di socialismo largo e condivisibile, con il PSI se cambia rotta e senza il PSI se continua a fare il paggetto di Renzi. Da chi e da cosa? Da un soggetto politico che non sia il PD a guida assolutista renziana e che veda raccolte tutte quelle forze politiche che un tempo sostenevano il progetto di Italia bene comune. Con quali numeri? Quelli che si conquistano con una politica coerente e di opposizione come succede in tutte le democrazie degne di tale nome. Non possiamo tollerare che il PSI o i socialisti in generale siano compagni di merende per tutte le stagioni..Bersani…Letta..Renzi e via dicendo..
      E’ un lavoro duro, paziente forse troppo lungo e spasmodico per chi è in cerca di collocazioni e prebende immediate, ma sicuramente più gratificante di un coma assistito e soprattutto molto più coerente con la nostra storia..

  7. E ripeto. Scrivete sull’Avanti con idee e proposte se le avete. Benzoni ci scrive spesso e nessuno ha mai tagliato un suo articolo. Questo dovete pretendere da me. Certo non accetto che voi censuriate i miei. Pari dignità, almeno, no?

    • Mi pare che le relazioni e gli interventi siano portatori di proposte costruttive. Va bene l’ironia, ma anche un minimo di serietà di intervenire nel merito non guasterebbe. Consiglio la lettura della relazione Loy e, modestamente, la mia. Proviamo a parlare di idee e non gossip degno di altre sedi.

  8. Perchè, caro Carlo, che nome aveva il nazional socialismo e che nome avevano i paesi del socialismo reale? Aggiungiamo sempre gli aggettivi al nome “socialismo”, che nel novecento è stata parola usata da troppi. Il nostro è socialismo democratico, riformista e liberale. che di barbarie non ne ha mai provocate. Anzi, trattasi dell’unica forma ancora attuale di socialismo, al contrario di quello massimalista, rivoluzionario e comunista che aveva proclamato quella dissennata frase, ripresa in questo convegno “Socialismo o barbarie”. Anche perché Rosa Luxembourg sarà stata una luce sempre accesa nella fertile ricerca di Lelio Basso, ma non è mai stata un nostro antenato. Se tutto ciò che non è socialismo è barbarie poveri noi…Dovremmo allora trarne le conseguenze che traevano appunto la Luxembourg e Liebnecht, e cioè la lotta armata. Non me l’immagino Roberto e Sollazzo come combattenti…

    • Caro Mauro, credo che correttamente si debba dire che le peggiori nefandezze sono state commesse in nome dell’uso strumentale e distorto del socialismo, come è accaduto con il nazionalsocialismo e con il cosiddetto socialismo reale. Dire nel nome del socialismo lo trovo fuori luogo, ma qui, evidentemente, ragionando in maniera pacata, la questione non è il nome né uno slogan, ma piuttosto una assemblea. Dove non c’erano né comunisti né nazisti.

  9. Caro Direttore, a parte che per farmi pubblicare i commenti devo sempre scrivere alla redazione per procedere al recupero in Spam. Comunque i tuoi commenti successivi non sono affatto convincenti e poco rispettosi del travaglio del Compagno Marrazzo, che ha portato un contributo molto apprezzato senza chiedere alcunchè. Te sei ritornato dal Centro-Destra di Berlusconi e nessuno ti ha mosso ostacoli, anche se qualche volta presenti le tue posizioni come assurdamente coerenti con quelle tradizionali dei Socialisti Riformisti (quelle di Berlusconi non sono mai state Socialiste, ma il contrario). Al dunque se il Partito non si sottrae dalla soffocante cappa Renziana e del PD con l’uscita dal Governo, non avremo spazio per presentarci all’elettorato con l’obiettivo di raggiungere il fatidico 3%. Ci vuole coraggio e coerenza politica, senza ripiegare su qualche strapuntino per qualcuno.

  10. Marrazzo mi ha telefonato e ci siamo spiegati dandoci anche appuntamento per un caffè. Figurati se io rifiuto le adesioni al Psi. Ho fatto un altro ragionamento. E se proprio te la senti ti faccio anche un paragone. Io sono venuto alla Costituente socialista da deputato, che aveva la riconferma assicurata. E ho perso il posto. Gli altri tornano nel Psi dopo che in vario modo vengono fatti fuori. È la stessa cosa?

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