mercoledì, 18 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Veneto. Anche il Psi
sostiene Moretti
per la corsa in regione
Pubblicato il 23-04-2015


Alessandra-moretti-venetoCon il Psi si allarga l’alleanza che si schiera con Alessandra Moretti per la corsa alle elezioni regionali del 31 maggio in Veneto. Convinto della “necessità di un cambio di passo in Regione”, che il programma della democratica risponda “all’esigenza di un ente più leggero e meno asfissiante dal punto di vista della burocrazia”, ma soprattutto che “individui le leve per agganciare la ripresa economica e affronti seriamente le questioni della disoccupazione giovanile” il segretario regionale del Psi, Giovanni Giribuola, oggi conferma l’appoggio alla candidata del centro sinistra per Palazzo Balbi.

La possibilità di un “salutare ricambio politico e amministrativo”, afferma Giribuola, “è resa tanto più credibile dalla positiva collaborazione col Pd, un partito che ha la responsabilità della guida del Governo del Paese, un Governo che sta dimostrando tutta la sua concretezza sia in tema di politiche del lavoro sia in termini di riduzione delle tasse”.
Il Governo, continua Giribuola “ha saputo fare proprie diverse delle questioni proprie della proposta socialista, come la lotta alla ludopatia, il Piano casa, l’introduzione dell’omicidio stradale, il divorzio breve, solo per citarne alcune”. E in Veneto lo sviluppo e la valorizzazione di queste azioni “si trasformerà in una spinta formidabile per la nostra economia e per la difesa dei diritti”.

L’accordo tra il Partito democratico e il Psi è stato siglato nei giorni scorsi. Il Psi sarà presente in tutte e sette le province con propri candidati inseriti nella lista Veneto Civico. Il Psi si aggiunge, dunque, all’alleanza che a oggi conta, oltre al Pd, Sel, Verdi, Sinistra veneta, Scelta civica e Idv. Soddisfatto anche il segretario regionale del Pd, Roger De Menech: “Un altro pezzo di Veneto fa proprie le istanze del rinnovamento che provengono da cittadini e imprese. Aumentano di giorno in giorno le donne, gli uomini, le associazioni e le organizzazioni disposte a essere protagoniste del cambiamento e non più disposte ad accettare passivamente le chimere e i messaggi negativi di chi in venti anni ha chiacchierato molto e lavorato poco”, conclude.

Redazione Avanti!

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