mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Xylella. Tra ritardi e proteste al via il ‘piano Silletti’
Pubblicato il 13-04-2015


ulivi-malati-salentoÈ cominciato tra le proteste degli ambientalisti il cosiddetto piano Silletti (dal nome del commissario straordinario Giuseppe Silletti, nominato per fronteggiare la situazione emergenziale, ndr) che prevede l’eradicazione di piante infettate dalla “Xyllela Fastidiosa”. Oggi sette alberi malati sono stati tagliati a contrada Fascata, ad Oria, nel brindisino, e domani l’operazione sarà completata con la bruciatura delle ramaglie e la pulizia dei terreni. Nel frattempo la Direzione generale agricoltura della Commissione Ue ha proposto una “rettifica finanziaria” per le “gravi carenze” contestate all’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

LA PROTESTA DEI  MANIFESTANTI – Circa una cinquantina di manifestanti hanno invaso i terreni degli ulivi malati tentando di bloccare le ruspe preposte all’eradicazione prevista dal piano senz’altro massimalista, ma necessario perché la malattia non si propaghi altrove rispetto al Salento – dove numerosi alberi secolari si sono ammalati – pregiudicando l’economia della zona. Appena iniziati i lavori gli ambientalisti hanno inveito contro gli operai e le forze dell’ordine che hanno presidiato la zona. Nel frattempo, il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina – a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2014-2015 dell’Università Iulm a Milano – ha definito “sbagliato” l’embargo attuato dalla Francia su 102 specie vegetali pugliesi a rischio Xylella. “Noi dobbiamo combattere questo fenomeno molto particolare – ha aggiunto il ministro – lo stiamo facendo, ma serve la mobilitazione di tutti. Credo che le prossime settimane saranno cruciali da questo punto di vista, e serve anche un meccanismo di solidarietà europea. Quindi mi auguro e spero che, soprattutto nei prossimi passaggi a Bruxelles, scatti anche un meccanismo di accompagnamento, soprattutto per i territori più colpiti. E mi riferisco, in particolare, alla Puglia”.

UE TAGLIA 540 MILIONI DI FONDI ALL’ITALIA – Nel frattempo, secondo quanto riferito da ilfattoquotidiano.it la scure di Bruxelles starebbe per abbattersi sull’Agea, l’agenzia italiana che gestisce 7 miliardi all’anno di fondi europei per l’agricoltura, una delle principali voci di bilancio dell’Unione europea.

Silvia Sequi

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