venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Tutto pronto per il debutto
milanese di ‘Coin du Roi’
Pubblicato il 22-05-2015


Coin Du RoiManca meno di una settimana al debutto del “Serse” di Haendel, realizzato dall’innovativa compagnia d’opera milanese “Coin di Roi” al Teatro Litta di Milano. Lo straordinario teatro di corte infatti, ospiterà il capolavoro haendeliano i prossimi 28 e 29 maggio, mentre il 2 giugno l’opera sarà replicata al Teatro Goldoni di Venezia.

Ma il vero, grande debutto è proprio per “Coin du Roi”, rivoluzionaria compagnia d’opera fondata da tre giovani amanti della musica e dell’arte in risposta all’odierna crisi economica e culturale. Christian Frattima, Valentino Klose e Alberto Luchetti sono infatti i fondatori dell’unica compagnia d’opera privata in Europa, l’unica che offra l’opera lirica con strumenti interamente filologici e l’unica che abbia, tra gli obiettivi principali, quello di proporre un repertorio in Italia purtroppo dimenticato: l’opera barocca.

Riproporre l’opera del Settecento significa per i tre ragazzi soprattutto far rivivere il valore fortemente sociale che all’epoca essa portava in seno; significa ricreare a Milano, oggi, allo storico teatro della famiglia Litta, un punto d’incontro privilegiato per l’anima della cittadinanza. Un luogo d’elezione per chiunque creda nel valore più alto della cultura e desideri perciò circondarsi di persone che condividano questa visione.

Christian Frattima tra gli ideatori di 'Coin Du Roi'

Christian Frattima tra gli ideatori di ‘Coin Du Roi’

L’impegno è dunque duplice: non solo valorizzare un repertorio in Italia poco eseguito, ma anche dare lustro e visibilità agli splendidi teatri sociali e di corte che per scarsa tutela e iniziativa non riescono solitamente a proporre l’opera.

“Vogliamo infrangere gli schemi tradizionali della fruizione dell’opera lirica – spiega in un’intervista Christian Frattima, – viviamo in un mondo di condivisioni di esperienze, eppure proprio il teatro, che è la forma più antica di social media, ha perso la sua funzione aggregativa originaria. Proprio guardando al passato, al Settecento e al suo teatro di affetti e di invenzioni, riscopriamo un’estetica molto vicina a quella di oggi, a pieno titolo neobarocca. Riproponiamo un coinvolgimento attivo, riportando il teatro d’opera al centro della socialità cittadina dove si discute, si critica anche accesamente lo spettacolo, dove il convivio durante gli intervalli diventa parte integrante del processo di assimilazione dello spettacolo in corso. Non più semplici spettatori, ma una societas di amanti della cultura e del bello che si riuniscono per partecipare attivamente a una esperienza completa che non si esaurisce al calare del sipario”.

Il progetto è unico in Italia: ‘Coin du Roi’ è attualmente la sola compagnia privata specializzata in opera barocca e preromantica; gli allestimenti sono interamente scenici e filologici, nonché prodotti nella loro totalità in Italia; i cast sono selezionati da tutto il mondo fra i migliori specialisti in questo repertorio, mentre l’orchestra stabile è formata da musicisti italiani guidati da prime parti di livello internazionale. Quest’anno la compagnia ha in programma, oltre al “Serse” di Haendel, anche “Il re pastore” di Mozart, in scena dal 15 al 25 ottobre e le due opere “Livietta e Tracollo” e “La serva padrona” di Pergolesi per tutto il mese di dicembre.

Karen Odrobna Gerardi

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