sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

A Parma c’è un anfiteatro
rimasto incompiuto
Pubblicato il 05-05-2015


Anfiteatro-ParmaCosa succede
cosa succede in città
c’è qualche cosa…
Qualcosa che non va!!!
Guarda lì, guarda là
che confusione…

se il nostro Vasco nazionale passasse da Parma credo che non potrebbe che ricordarsi di questo suo vecchio testo del 1985. A diversi anni dallo scandalo mazzette che ha travolto l’ultima amministrazione civica di centro destra del 2011, dopo una amministrazione commissariata e, ormai, diversi anni di una amministrazione dei 5 stelle, tanti sono ancora i punti interrogativi per i quali i parmigiani attendono e pretendono una risposta, un intervento, una soluzione.

Da poco si è sospesa con un armistizio per almeno i prossimi due anni, la battaglia delle mamme infuriate con l’amministrazione Pizzarotti (il capitan Pizza di Grillo, il famoso comico milionario) a difesa dei diritti dei disabili, ma restano ancora tanti i casi irrisolti, come quello del bellissimo anfiteatro mai terminato.
Una cavea con una capienza di 780 posti a sedere, un palco di 30 metri per 14, nel pieno centro di Parma sta attendendo, da 4 anni, gli ultimi lavori per poter finalmente alzare il sipario.

L’opera che, iniziata nel 2007 grazie ad un project financing tra la società Buia Nereo srl e il Comune di Parma, prevedeva dei lavori finanziati con 5,5 milioni di euro dalla ditta e con 3,4 milioni stanziati dal Comune, avrebbe donato ai cittadini ducali un anfiteatro, un bar, una foresteria, dei locali tecnici, il tutto esteso su una superficie superiore a i 3500 mq.

Ancora prima di essere terminato, l’allora Sindaco Vignali, inaugurò nel giugno del 2011 la nuova costruzione priva però della copertura del palco, pochi mesi dopo ed alcuni giorni dalla caduta della giunta civicoforzista, veniva inaugurato lo splendido spazio del live restaurant cafè “Shakespeare” della Buia Nereo srl, l’unico spazio che ha effettivamente fornito alla cittadinanza un punto di incontro tra la musica,cultura ed intrattenimento, colorando in questi ultimi 4 anni, di vivacità il polo del teatro moderno di Parma.

Colori accesi e fashion che hanno saputo conquistare i Parmigiani, mentre il grigio del cemento delle sedute della cavea, lo spazio pubblico, lo spazio pagato dai cittadini di Parma, non visibile perché a 20 metri di altezza, si è mimetizzato, con il grigiume che sta avviluppando questa città, è caduto nell’oscurità dell’oblio della attuale amministrazione.

È possibile capire che…. “conta sì il denaro altro che no!! me ne accorgo soprattutto quando… quando non ne ho…”

Ma non mi è possibile capire come si possano utilizzare circa 40 mila euro di soldi pubblici per organizzare una festa della magia e non si pensa a completare anche con piccoli passi, un opera di questa importanza.

Non è possibile sapere con esattezza lo stato di avanzamento dei lavori, certo è che la stagione del Teatro Due di Parma, che ne dovrebbe gestire l’utilizzo, non ha ancora programmato nessuno spettacolo da mettere in scena in questa struttura per l’estate 2015.

Questa amministrazione ha dimostrato, da sempre, di avere necessità di tanti, troppi tafani, che come le mamme infuriate, sappiano punzecchiare “il nostro cavallo di buona razza, ma per la sua stessa grandezza un poco tardo e bisognoso di essere stimolato.”

Sarebbe bello donare ai cittadini la possibilità di utilizzare, questa estate, anche solo come arena cinematografica, uno spazio così suggestivo, sarebbe bello ma sarebbe la visione di una altra città.

Cristiano Manuele

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