domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Agricoltura 2015
tra droni ed high tech  
Pubblicato il 27-05-2015


droneIn seguito alla lunga concertazione dopo la proposta dell’azienda Amazon di utilizzare droni telecomandati per il recapito di pacchi e oggettistica, anche in Italia si sta pensando in quali campi si possano introdurre le capacità di questa nuova tecnologia. Nell’ambito del mercato dei droni, il settore dell’agricoltura di precisione è certamente tra i più promettenti in termini di opportunità di crescita. Questa tendenza ha trovato conferma anche durante la Roma Drone Conference, che si è svolta il 21 maggio 2015, dedicata ai “Droni in agricoltura. Nuove soluzioni tecnologiche per monitoraggio e interventi di precisione nelle coltivazioni”.

Gli scenari d’impiego dei droni in agricoltura sembrano essere molto promettenti. Difatti sfruttando il volo degli Apr (Aeromobili a pilotaggio remoto) ed equipaggiando i mezzi con sensori che possono variare da camere multi-spettrali e iper-spettralia camere termiche, sarà possibile valutare la salute delle coltivazioni e intervenire dove necessario, programmare la quantità di risorse da impiegare, incrementare in generale la sostenibilità dell’intero processo agricolo. Il tutto a fronte di investimenti che, nel caso di aziende agricole strutturate, verrebbero ammortizzati nel breve-medio periodo. Oltre alla non eccessiva onerosità di investimenti, ci si confronterebbe con una burocrazia tendenzialmente semplice. Difatti per poter pilotare un drone occorre frequentare un corso e sostenere un esame di abilitazione di durata ridotta e rilasciabile in pochi mesi.

Da tenere d’occhio il discorso sicurezza se si pensa che queste tecnologia hanno tempi di volo massimi di 15 minuti e posso essere soggetti a perdite di controllo. Da ciò se ne proibisce il volo su zone abitate anche in accordo con il mantenimento della privacy. All’ultima edizione della Roma Drone Conference si è parlato di questo e di molto altro. La presenza delle Istituzioni, delle università e delle aziende produttrici di Apr ha garantito sulla riuscita dell’evento e sulla qualità degli interventi durante la conferenza. Tra le aziende produttrici da segnalare FlyTop, che ha sfruttato il suo spazio espositivo per presentare una serie di FlyNovex (Apr multi-rotore di punta dell’azienda) equipaggiati con diverse tipologie di sensore. Le camere multi-spettrali Tetracam e iper-spettrali Headwall, i sensori termici Flir possono essere infatti equipaggiati a bordo dei droni di FlyTop e si integrano con il software di pianificazione della missione FlyTop Manager e con l’elettronica di bordo: ciò permette di restituire il dato grezzo ottenuto dall’osservazione del terreno arricchito di tutti i necessari metadati (relativi all’avionica e alla posizione) utili in fase di post-elaborazione.

Altro settore emergente di utilizzo dei droni sembra essere la ricognizione eco-geografica. Si ipotizza infatti l’utilizzo di apparecchiature di ricognizione per uno studio ed un controllo territoriale al fine di evitare dissesti idro-geologici, reati eco-ambientali e smontamenti fluviali. Di particolare importanza finalizzare questo l’utilizzo per la supervisione in aree soggette a contratti di fiume. Sicuramente il settore dell’agricoltura di precisione – oltre a quello già riconosciuto della fotogrammetria – fungerà nel 2015 da riferimento per l’intero mercato dei droni in Italia. È stata inoltre riconosciuta la centralità in questo processo delle università e degli enti di ricerca come incubatori di idee e promotori di applicazioni innovative.

Al.Mu.

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