giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Germania in tilt. Bancomat a secco e treni fermi
Pubblicato il 06-05-2015


Germania-sciopero treniLa Germania si dimostra efficiente anche quando si tratta di scioperi, andando fino in fondo. il sindacato dei macchinisti Gdl ha indetto uno sciopero di sette giorni, da lunedì fino a domenica, il più lungo della storia della Germania del dopoguerra a causa della disputa con Deutsche Bahn (ferrovie tedesche) sulla paga e gli orari di lavoro. I treni merci sono fermi da lunedì mentre da ieri è toccato ai trasporti, la maggior parte dei 5,5 milioni di passeggeri e pendolari che prende treni regolarmente ha dovuto trovare un mezzo di trasporto alternativo.

Ma a paralizzare ulteriormente le principali città tedesche è stata un’altra conseguenza dello sciopero, ovvero i bancomat vuoti e fuori servizio, poiché della Gdl fa anche parte un gruppo di dipendenti di una importante società di sicurezza locale berlinese, che cura il trasporto valori per la città tedesca. Oltre ai disagi, ad essere colpita sarà anche l’economia tedesca: secondo alcune stime saranno “bruciati” per via dello sciopero oltre 500 milioni di euro, ovvero circa lo 0,1% del Pil del trimestre. Il piccolo sindacato, diretto dall’agguerrito Claus Weselsky, intende andare avanti nelle sue richieste che riguardano: l’aumento salariale del 5 per cento, il limite di 50 ore annuali agli straordinari e una riduzione dell’orario da 39 a 37 ore settimanali. Giovedì il sindacato ha respinto l’offerta di un aumento del salario del 4,7% con il pagamento di una “una tantum” da mille euro.

Berlino-bancomat vuotiLa situazione è tale per cui persino dal Governo è stata vagliata la possibilità di offrire una mediazione. La Cancelliera Angela Merkel ha detto che “i tempi non sono ancora maturi, ma dobbiamo arrivarci, siamo tutti in attesa di una soluzione”. Molto più duro il commento del vicecancelliere e ministro dell’economia Sigmar Gabriel. “Tutte le parti dovrebbero chiedersi se il danno che la protesta potrebbe causare sia proporzionato alla posta in gioco”.

Intanto da parte del sindacato si tenta in tutti i modi di non arrivare all’estate quando sarà probabilmente approvata la nuova legge sui sindacati, proposta a dicembre dal Governo di larghe intese tedesco, che consentirà solo al sindacato più rappresentativo di sedere al tavolo per i rinnovi.

Maria Teresa Olivieri

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