lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Abf: il Bolt delle Prefetture!
Pubblicato il 25-05-2015


banca denaroAbracadabra Baby è l’entrée di una trasmissione televisiva che ci fa vedere quanto i bambini siano più efficaci e veloci di noi. Ecco, è a loro che dovremmo far decifrare ciò che a noi adulti è incomprensibile. Stiamo parlando dell’Arbitro Bancario, delle Prefetture e di ricorsi legali che farebbero venire una cefalea a grappolo anche a Bartezzaghi. Comunque, siccome siamo testoni e vogliamo capire, per non lasciare nulla di intentato abbiamo sentito anche il parere di noti accademici che, sommati a norme, decisioni, ricorsi già in nostre mani, ci hanno dato un quadro della situazione da velocisti (Usain Bolt, appunto).

Infatti, dall’insieme di questa sommatoria informativa si evince che il collegio ABF è composto dal Presidente, da due membri a scelta della Banca D’Italia, uno a scelta degli intermediari finanziari, uno a scelta dei clienti, per un totale di un Collegio giudicante di cinque membri. Il Presidente, secondo canoni di equità, dovrebbe assegnare ciascun ricorso ad un relatore scelto tra i componenti il Collegio. Nel nostro caso, invece, ecco che dal cappello dell’ABF non viene fuori il classico coniglietto bianco ma un sesto componente pittato con l’arcivernice per mascherarcene l’identità. E’ il segreto di Pulcinella perché in molti conosciamo Tiramolla. Tutto qui?!? Macché, l’ABF con la segreteria tecnica … (settimo soggetto componente il complesso organo a trazione bancaria da cui il Collegio riceve cospicui emolumenti anche se, ad onor del vero, ci avevano inviato per e-mail una poesia di Gioacchino Belli che citava: “sette so’ li mejo bocconi…”, ma noi non abbiamo capito). Scusate, dopo la divagazione della parentesi ci ricolleghiamo!

Dicevamo: l’ABF con la segreteria tecnica rifiuta di fornire le controdeduzioni dell’intermediario ed il ricorrente deve fare un giudizio, ma soprattutto un reclamo, all’oscuro delle difese avverse. Nella pronuncia alla nostra attenzione l’ABF omette addirittura di articolare su metà delle domande poste nel ricorso! Il ricorrente, impresa o cittadino che sia, lamenta la mancata concessione di credito da parte dell’intermediario e la sua responsabilità precontrattuale relativamente a due pratiche istruite dalla banca, la prima per € 170.000,00 e la seconda per € 100.000,00, ma l’Arbitro Bancario Finanziario emette la sua decisione solo sulla prima domanda basando la pronuncia su (documenti?) affermazioni della banca che la difesa del privato non conosce!

Aiutatemi voi, e scusate se non sono stato molto chiaro ma pure io che faccio l’Avvocato me so’ perso un attimo, uno sbandamento momentaneo, mi girava tutto e non ho più capito dov’ero, che dicevo, addirittura ho pensato che mi fosse venuto un coccolone. Paura, paura… Ah ecco, mi sono ritrovato, ora ricordo tutto. Noi abbiamo fatto istanza di correzione senza cognizione di cosa la banca abbia prodotto e senza manco conoscere le sue difese, oltretutto con quel famoso sesto Giudice che, nonostante sia il relatore di tutta la causa, non si è ancora rivelato. E noi, che eravamo così sicuri fosse Tiramolla, ora siamo in confusione! E se si togliesse l’arcivernice?

Eppure, a pag. 18 delle “Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari” è previsto che “… la segreteria tecnica trasmette al ricorrente copia delle controdeduzioni”. L’ABF, con l’aiuto del Prefetto a fianco dei privati, farà giustizia! Ma de’ che?!?” Un indovinello che possiamo leggere solo in chiave “Indietrotutta” perché, come diceva il suo ideatore, “la vita è tutta un quiz!”. Ricordate la famosa trasmissione di Renzo Arbore, vero? Rammentiamo pure Mario Marenco nei panni dello scolaretto lentigginoso con il grembiulino a quadretti bianchi e celesti, tanto per trovare una liaison, un fermo immagine, con i bambini di Ballarò! Ora fatemi pensare: come possiamo inquadrare la figura dell’Arbitro prefettizio all’interno di questo “show”? Ah, ecco, trovato! Qualcuno ha memoria della trasmissione “Quelli della notte”?!? Le banalità del trombettista Massimo Catalano?!? Ma sì, le massime del nulla, tipo: “è meglio essere ricchi e sani che poveri e malati!” Di Massimo ricordo la grandissima ironia e soprattutto il suo sorriso. Bando ai ricordi ed alle tristezze… Questa storia dell’Arbitro prefettizio ha rimesso in pista inutili sciocchezze, solo che con Catalano ridevamo, qui ci infuriamo.

Angelo Santoro e Marco Polizzi

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Commenti all'articolo
  1. L’Arbitro Bancario Finanziario dovrebbe essere un punto di snodo fondamentale per le controversie tra banche e consumatori e la procedura che passa dalle Prefetture uno strumento di maggiore garanzia a tutela della parte debole. In Italia come sempre il condizionale è d’obbligo! “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi” Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo.

  2. Come al solito si creano strutture che dovrebbero snellire la giustizia ordinaria ma che al contrario creano un appesantimento e nuove centri di potere volti a succhiare le poche risorse pubbliche di questo Paese.
    La tecnica dello spot a difesa dei consumatori non funziona più…. ci vuole una vera apertura ad una “class action” sul modello nordamericano e non i deboli surrogati italiani. Nicholas

  3. Per correttezza comunico che oggi la Banca D’Italia attraverso la segreteria tecnica dell’ABF mi ha comunicato a firma del Presidente del Collegio che in merito alla mia istanza di correzione “dall’esame degli atti risulta che effettivamente il ricorso, deciso nella seduta dell’11 febbraio 2015, è stato successivamente riportato alla seduta del 20 febbraio 2015, con una diversa composizione del Collegio per completare la verbalizzazione dell’esito della controversia.

    Ne consegue che pare opportuno che il ricorso sia nuovamente esaminato, …..”

    L’apparenza, mio caro Santoro, è salva!

    Avv. Marco Polizzi

    Avv. Marco Polizzi

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