giovedì, 17 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Csm. Buemi: Autorevolezza garantita da autonomia vera
Pubblicato il 06-05-2015


CSM-riforma-Buemi“Un fatto positivo nella speranza che esso sia in grado di sciogliere i nodi che rendono questo organo fondamentale per il buon funzionamento di un settore esiziale per un Paese civile, quale è quello della giustizia ed in particolare  di un buon governo della magistratura, oggi non più molto credibile nella sua funzione”. Così ha dichiarato il senatore Enrico Buemi, capogruppo Psi in commissione Giustizia in riferimento alla possibile auto riforma del Consiglio superiore della magistratura (Csm) che oggi ha iniziato i lavori su un ampio spettro di materie, dal regolamento interno a quello di contabilità, passando per il testo unico sulla dirigenza e la disciplina dei magistrati fuori ruolo. “Non c’e’ nessuno scontro con il governo”. Così il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini ha smentito indiscrezioni di stampa su un ipotetico contrasto con il governo sulla riforma dell’organo di rilevanza costituzionale

BUEMI (PSI): AUTOREVOLEZZA GARANTITA DA AUTONOMIA VERA – “Per superare l’attuale situazione non basta la volontà di cambiamento che il vice presidente Giovanni Legnini intende affermare – ha chiarito il senatore socialista – necessita riformare a fondo il meccanismo che porta all’elezione dei suoi membri, oggi frutto di scelte politiche di partito o di cordate corporative, che proprio per il meccanismo elettorale hanno come fondamento uno scambio tra elettori ed eletti, non sempre frutto di scelte di alta motivazione tecnica e professionale”, ha continuato Buemi.  “Avendo a cuore una magistratura super partes, altamente professionale ed affidabile, i socialisti hanno proposto al governo, al Ministro della Giustizia Orlando e al Parlamento per le rispettive competenze, il disegno di legge a mia prima firma, presentato in Senato, A.S. 1547 “Modifica dell’articolo 104 della Costituzione per l’elezione dei componenti del Csm mediante sorteggio” che potrebbe sembrare una proposta provocatoria – ha concluso Buemi – ma così non è, perché il processo costitutivo non può essere elettorale per un organo di governo della magistratura che per garantirne l’autonomia deve necessariamente essere anch’esso autonomo  nella forma e nella sostanza, non solo da influenze esterne ma anche interne”.

LEGNINI: A BREVE DEFINIZIONE PERCORSO – Dopo aver smentito le indiscrezioni di stampa su un presunto contrasto con l’esecutivo, Legnini ha sottolineato di lavorare “da qualche mese per impostare un lavoro di autoriforma del Csm e, in settimana, con il capo dello Stato definiremo il percorso”. “Ho informato doverosamente il Guardasigilli di questo percorso avviato – ha aggiunto il vicepresidente – incontrando il suo interesse”.

Siria Garneri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento