giovedì, 19 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

DIETROFRONT
Pubblicato il 26-05-2015


Immigrazione-Unione Europea

L’avviso prima del dietrofront: la Commissione europea la settimana scorsa – dopo la ferma contrarietà di Francia, Spagna, Inghilterra e Ungheria alle quote prestabilite di migranti da distribuire tra i vari Paesi dell’Ue – aveva reso noto che i criteri di assegnazione erano negoziabili. Oggi, a poche ore dalla discussione del piano di accoglienza e distribuzione dei profughi – atteso al vaglio della Commissione Ue in programma domani – arriva un autentico cambio di marcia da parte di Bruxelles. Nel frattempo il segretario Onu, Ban Ki-Moon ha esortato l’Europa a “fare di più per aiutare i migranti che attraversano il Mare Mediterraneo”.

LA NUOVA PROPOSTA LEGISLATIVA UE – Nel nuovo piano sembra restare la quota fissata a 24 mila unità di migranti, ma da spalmare su due anni e che non comprenderà tutte le nazionalità, ma solo gli eritrei e i siriani: sembra infatti che siano previsti limiti sulla nazionalità di coloro che potranno lasciare l’Italia, considerato che la regola fissata dalla Commissione europea prevede che possano essere “ricollocati” solo “i richiedenti asilo che godono del regime di protezione nel 75% degli Stati membri” ossia, appunto, eritrei e siriani. Per tutti gli altri – salvo diverso esito dei negoziati – l’obbligo di assistenza resterà sulle spalle dell’Italia. Sembra poi che dalla proposta legislativa – attesa domani a Bruxelles per l’approvazione – sia sparito il termine “quote”. Inoltre, lo smistamento sarà previsto solo per i profughi che arriveranno in Italia dopo l’approvazione delle nuove misure che, se tutto procederà per il verso giusto dovrebbe concretarsi per luglio. La proposta legislativa, infatti, dovrà passare dal Consiglio Affari interni del prossimo 16 giugno, e approdare infine al vaglio dei leader dei 28, nel vertice fissato per il 26 giugno. E nulla andrà dato per scontato, considerata l’opposizione di una decina di Paesi membri dell’Ue, così come nulla sembra essere previsto per i novantamila migranti già presenti in territorio italiano, sistemati nei centri di accoglienza e nelle strutture private. Sulla questione migranti è intervenuto il leader del Psi, Riccardo Nencini che ha ribadito che “l’Unione europea è debole, serve nuovo patto fondativo”. 

BAN KI-MOON: EUROPA DEVE DARE PIÚ AIUTO – Durante una conferenza stampa con il primo ministro irlandese Enda Kenny, il segretario delle Nazioni unite Ban Ki-Moon ha esortato l’Europa a “dare più aiuto”, aggiungendo che le operazioni di soccorso devono essere “ulteriormente rafforzate”. “Chiedo ai leader europei di affrontare la questione in modo più completo e unitario” ha ribadito, sottolineando che qualsiasi approccio dovrebbe anche affrontare alla “radice” il problema nei Paesi di origine. “Prima di tutto – ha poi ricordato – dobbiamo fare del nostro meglio per salvare vite umane”.

Silvia Sequi 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento