lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dopo l’Italicum Pannella senatore a vita
Pubblicato il 07-05-2015


Dopo la definitiva approvazione della nuova legge elettorale, compresa la firma del presidente della Repubblica, cambieranno molte cose. Questo almeno se non interverrà lo spirito così ben descritto da Tomasi di Lampedusa. Che è poi il classico spirito italiano, secondo il quale tutti i cambiamenti possono essere affrontati purché non cambi nulla. Ha ragione Ainis quando sostiene che la legge elettorale presuppone una riforma sostanziale della Costituzione. Adottare un cambiamento politico senza che ve ne sia uno costituzionale è un altro inconveniente italico. Costruire, cioè, situazioni “de facto” e non “de lege” per rinnovare senza rinnovamento, immaginare che il presidente del Consiglio e la forma del suo governo vengano di fatto decisi dagli elettori, anche se questo non avverrà alla luce delle disposizioni legislative, è quel che il nostro Italicum presuppone.

Dovremo dunque assestarci nel perimetro della nuova legge, che, come ha recentemente sostenuto, con una certa dose di ironia, il nostro Vizzini, verrà usata almeno una volta. Si formeranno presumibilmente tre liste concorrenti. Una sarà quella del Pd aperta agli altri di centro-sinistra (anche se le preferenze non aiuteranno le cooptazioni), un’altra del centro-destra, magari nella ipotizzata forma del Partito repubblicano americano (una lista che guardando al centro non potrà avere però Salvini come candidato premier), una terza del movimento Cinque stelle per tentare di disputare il secondo turno.

L’esistenza di un polo all’estrema sinistra e di uno all’estrema destra saranno condizionate dal voto utile. Gli elettori sanno che il premio di maggioranza, per di più alla lista, scoraggerà il voto alle liste di estrema sinistra che finiranno per avvantaggiare quella di centro-destra, così come sconsiglierà di votare per liste di estrema destra che non potranno che premiare la lista del Pd e alleati. In mezzo possono esserci la lista del Nuovo centrodestra e potrebbero nascerne altre con l’obiettivo di superare lo sbarramento del tre per cento. E non sarà semplice formarle e poi aggregare consensi sufficienti.

Noi stiamo lavorando per verificare la possibilità di coagulare interesse su un’area naturalmente più ampia di quella del solo Psi. Abbiamo cominciato col convegno del 30 aprile, che ha suscitato attenzioni e contributi da parte di settori del centro e della sinistra riformista non aggregati al PD. Dovremo certo verificare anche la possibilità di riprendere un discorso coi compagni radicali. Magari, come ho già più volte sostenuto, formando subito un comitato per chiedere la nomina di Marco Pannella a senatore a vita.

Marco ha compiuto 85 anni. Ha qualche acciacco e anche per lui, che forse non ne è per nulla convinto, non vale il dono dell’immortalità. Il leader radicale ha contribuito a rendere più libera l’Italia ingaggiando col nostro Loris Fortuna, del quale si celebrerà quest’anno il trentesimo anniversario della scomparsa, le entusiasmanti battaglie del divorzio e dell’aborto che hanno segnato gli anni settanta come epoca di diritti civili. Cosa si aspetta a un giusto e meritato riconoscimento? In fondo, ormai che anche papa Bergoglio ha depenalizzato l’aborto con le recenti prese di posizione, dovremmo continuare a tenere sul capo di Pannella la scure dell’oscurantismo? E tempo di pace. Dunque la nomina di Pannella sarebbe un riconoscimento alla pacificazione dell’Italia unita dalla libertà. E dall’apprezzata svolta di un papa che guarda lontano.

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Commenti all'articolo
  1. Una premessa: personalmente comincio ad appassionarmi sempre di meno al dibattito interno tra l’adesione ad una linea filogovernativa renziana e a un’altra sostenitrice di un opposizione ancora incentrata sulla lotta di classe e sul corporativismo sindacale che sta convergendo su Civati & co. Già era di troppo un PD, ma addirittura appiattirsi su due … Detto questo (che spiega il motivo per il quale il solo Del Bue riesce ad infiammarmi l’anima politica) sono entusiasticamente d’accordo con l’idea del Direttore di costituire un comitato per chiedere la nomina di Marco Pannella a senatore a vita; mi pare un’operazione del tutto fisiologica e che potrebbe assumere l’identità di una prima base programmatica per rilanciare con determinazione e coraggio un’aggregazione autenticamente laica. A proposito di Loris Fortuna; quando ci decideremo a rompere gli indugi e concludere finalmente l’ultima sua grande opera incompiuta, vale a dire la legalizzazione dell’eutanasia? Ci sono molti temi dove, a mio avviso, abbiamo il dovere di supportare con convinzione e determinazione i compagni radicali, che con generosa solitudine, nell’indifferenza generale stanno portando avanti battaglie di civiltà che investono la situazione disumana delle carceri, l’estensione dell’eterologa alle coppie che hanno un’elevata percentuale di trasmettere terribili malattie ai figli, la legalizzazione delle droghe leggere per spezzare la criminalità generata dalla follia proibizionista, ecc. Spero che il progetto dell’edificazione di una nuova forza laico-riformista non possa non prescindere dai voti spesi per Emma Bonino nelle prime votazioni elettorali.

  2. Una minestra riscaldata, meglio Grillo a così basta. Per tutti gli arzigogoli celebrali personali, che credendo come me di poter essere utili, diventano di fatto servi sciocchi di chissà quale padrone. Buona giornata a tutti.

  3. Caro Claudio47, io non sono il servo sciocco di nessuno e mi piace tenere viva l’illusione che il mio pensiero possa fornire un contributo (anche se modesto) alla nostra dialettica interna. Non capisco la tua reazione sprezzante alle opinioni altrui.

  4. Caro Claudio47, io non sono il servo sciocco di nessuno e nonostante il tuo approccio sprezzante verso l’opinione altrui continuo a mantenere viva l’illusione che il mio pensiero possa fornire un contributo (anche se modesto) alla nostra dialettica interna.

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