giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

E Pippo Pippo se ne va …
Pubblicato il 06-05-2015


Dopo annunci a vuoto e molti verbi al futuro si è deciso. Pippo Civati ha lasciato il Pd. Non condivideva quasi nulla e come ha sostenuto lui stesso, che è dotato di una notevole dose di ironia e anche di autoironia, l’unica volta che non ha votato in dissenso è stata quella dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Per il resto la sua è stata una funzione di opposizione cronica. E dire che era nato con Renzi alla prima Leopolda, quella dei rottamatori. Poi da Renzi si è via via distaccato. Renzi proviene dal mondo cattolico, Civati è dotato di cultura laica. Mi è capitato di incontrarlo recentemente proprio in occasione di un dibattito sulla laicità e su questo la pensavamo allo stesso modo. Dichiarò che il Pd non è un partito laico e giù botte a Renzi e ai suoi. Adesso che farà Pippo che non è Landini? È troppo borghese e liberal per confondersi con Maurizio, l’urlatore dei New Fiom. Lui canta mormorando alla Lelio Luttazzi. Col sorriso sulle labbra. Non credo che vorrà confondersi con la sinistra radicale. E però non ha altra scelta. Perché non c’è altro spazio. Per questo è condannato, con la sua uscita, a compiere una scelta di schieramento forse poco naturale per lui. Vedremo. Intanto chi si porterà seco? Perché se è vero che se ne andranno alcuni senatori il quadro politico potrebbe anche essere tutt’altro che stabile. Si attacca, nei settori della minoranza del PD, un vecchio slogan: “Il Senato sara il nostro Vietnam”. Pippo ha acceso la miccia.

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Commenti all'articolo
  1. Analisi in buona parte condivisibile Direttore in buona parte. Condivido che Civati non lo vedo nella sinistra radicale per questo butto li un’idea. Su molti temi credo che ci potrebbe essere condivisione di idee su posizioni come laicità scuola ambiente giustizia sociale tra lui ed eventuali altri fuorisciti dal PD e il PSI Per questi motivi penso che si potrebbe provare di esplorare la fattibilità di una aggregazione di centro sinistra che si ispira al socialismo quello vero e non quello di facciata professato da Renzi per cercare di raggiungere la soglia di sbarramento annoverando tra l’altro un giovane con una certa esperienza politica che pur con tutti i suoi limiti potrebbe dare un po’ di smalto e visibilità al PSI per cercare di incidere di più nella scena politica e per questo un tentativo penso che andrebbe fatto Je suis socialiste

  2. Caro direttore io non so Voi, ma mi sono trovato a leggere in queste ore il comunicato scritto delle dimissioni del Civati ex PD, e nel suo scritto non c’è uno che sia un solo riferimento al termine socialista, ma è sicuramente interessato all’area che non vota, il campo degli astenuti, come dire un’altro populista da “sinistra” e l’idea di DR di arruolarlo secondo me, è pertanto peregrina..

  3. Civati è uno di quei personaggi che vogliono apparire a tutti i costi.
    Molte cose che dice si possono anche condividere, ma non fa al nostro caso.
    Prepariamoci a superare il 3% con tutto quel mondo di Liberalsocialisti

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