lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ei Towers, indagato il Cda per l’Opa Rai Way
Pubblicato il 05-05-2015


Ei towers-opa-Rai wayTutti i componenti del consiglio di amministrazione di Ei Towers sono indagati per aggiotaggio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sull’operazione Rai Way. I Militari della Guardia di Finanza hanno perquisito la sede di Ei Towers, la proprietaria del segnale delle reti Mediaset, che alcuni mesi fa aveva lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio di azioni Rai Way, poi bocciata dalla Consob. Le perquisizioni sono state disposte dal pm di Milano Adriano Scudieri al fine di raccogliere carte sull’offerta pubblica di acquisto e scambio di Ei Towers su Rai Way.  Gli indagati sono sette: il presidente del consiglio di amministrazione di Ei Towers Alberto Giussani, gli amministratori delegati Guido Barbieri e Valter Gottardi, il consigliere esecutivo Piercarlo Invernizzi, i consiglieri Manlio Cruciatti e Michele Pirotta e l’ex consigliere Richard Adam Hurowitz. Quest’ultimo non è stato confermato dall’assemblea degli azionisti del 21 aprile scorso, che ha deciso di allargare a nove i componenti del Cda.

L’azienda degli apparati di trasmissione del segnale radiotelevisivo di Mediaset aveva lanciato lo scorso 24 febbraio l’Opas a 4,5 euro per azione puntando, in un primo tempo, ad almeno il 66,7% del capitale della società torri della Rai. L’operazione, lanciata a sorpresa, ha provocato una levata di scudi. Il governo è intervenuto per dire che la maggioranza sarebbe rimasta comunque in mano pubblica (viale Mazzini ha in mano il 65% di Rai Way), l’Antitrust ha aperto un’istruttoria giudicando la prospettata fusione pericolosa per la concorrenza, la Consob ha prima congelato poi bocciato la proposta di acquisto e scambio. La decisione di Ei Towers di abbassare dal 66,7 al 40% la soglia per la validità dell’Opas secondo la Commissione ha fatto infatti venir meno i presupposti e gli obiettivi della proposta. A fronte del no arrivato, in seguito, pure dal Cda di viale Mazzini anche all’Opas modificata, Ei Towers ha gettato la spugna e a metà aprile, dopo settimane di passione, ha ritirato l’offerta.

In tutto questo tempo, il titolo di Ei Towers è passato dal valore di 45,6 euro, prima dell’annuncio dell’offerta, ai 55 euro odierni, crescendo di circa il 20% in poco più di due mesi. E questo fa sospettare che qualcuno abbia guadagnato indebitamente in questo balzo di quotazione acquistando e poi rivendendo i titoli. Da qui l’inchiesta in seguito a una segnalazione del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza.

L’inchiesta muove dal comunicato di EiTowers del 24 febbraio 2015 sull’Opas su Rai Way. Secondo l’ipotesi formulata dalla procura, il comunicato crea quanto meno una carenza di informazioni al mercato. In particolare, nella nota non si parla del Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che obbliga la Rai a detenere il 51% del capitale dell’operatore delle torri e gli investigatori puntano a chiarire se questa “dimenticanza” sia stata frutto di dolo o se avesse altri fini, visto che la comunicazione ha avuto forti ripercussioni sul titolo Raiway. Insomma l’inchiesta nasce dall’analisi di alcuni numeri. Dal lancio dell’Opas il 24 febbraio scorso al Cda del 21 aprile che ha ufficializzato l’addio all’offerta, Ei Towers in Piazza Affari è salita di oltre 17%, Rai Way più dell’8%. La controllata Mediaset ha proseguito in rialzo anche successivamente, guadagnando fino a oggi un ulteriore 3%. Ancora più accentuata la crescita della società del gruppo di viale Mazzini che, dal ritiro ufficiale dell’offerta d’acquisto e scambio a oggi, è aumentata di un altro 8%, vicino al massimo storico toccato ieri a 4,41 euro. Il titolo tuttavia non ha mai raggiunto il prezzo di 4,5 euro cui era valorizzato dall’Opas. Dopo la notizia delle indagini su ipotesi di aggiotaggio che riguardano il Cda, Ei Towers nella seduta odierna ha perso il 2.45% .

Soddisfatto il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. “Ora che anche la Procura di Milano è intervenuta sull’oscura vicenda dell’Opas di Ei Towers su Rai Way, chi fece dichiarazioni in libertà lanciando accuse infondate contro il governo, come il Movimento 5 stelle, dovrebbe chiedere scusa. Il partito di Beppe Grillo – spiega Anzaldi – arrivò a dire, contro ogni buonsenso e senza considerare le normative, che il governo stava svendendo le torri Rai a Berlusconi, che Berlusconi avrebbe controllato addirittura anche le intercettazioni telefoniche, che c’era un accordo segreto sugli impianti della Rai. Tutte chiacchiere”. “A questo punto – aggiunge Anzaldi – è ancora più urgente che il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, da cui è partito l’esposto alla procura di Milano, venga ascoltato dalla commissione di Vigilanza”.

Redazione Avanti!

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