martedì, 26 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Più soldi dalle tasse. Lo certifica il Mef
Pubblicato il 15-05-2015


Entrate_tributarie-aumentoLe entrate tributarie e contributive nel trimestre gennaio-marzo 2015 sono aumentate nel complesso di 3,57 mld, +2,5 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rende noto il Ministero dell’economia. L’aumento è il risultato della sostanziale stabilità delle entrate tributarie, -217 mln, pari a -0,2% e la crescita del 7,3%, circa 3,787 mld, in termini di cassa, delle entrate contributive. A tirare la volata alle entrate contributive anche l’incasso della prima rata dei premi Inail che nel 2014 era slittata dal mese di febbraio al mese di maggio. Tornando alle entrate tributarie, crescono quelle dirette, che complessivamente si attestano a 50,244 mld, del 2,5%, pari a 1,221 mld in più nel primo trimestre mentre calano le imposte indirette a 38,292 mld di euro (-1,324 mld pari ad una flessione del 3,3%). La crescita delle imposte dirette, dice il Mef, “è dovuta essenzialmente al buon andamento dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze (+504 milioni di euro, +61,8 per cento) e dell’imposta sostitutiva sui fondi pensione (+528 milioni di euro, +92,1 per cento)”.

Positive anche l’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+280 milioni di euro, +15,7 per cento) e l’Irpef, (+169 milioni di euro, +0,4 per cento), in particolare crescono le ritenute di lavoro dipendente del settore privato (+2,6 per cento) rallentate in parte dalle ritenute di lavoro dipendente del settore pubblico (-2,2 per cento) a causa della mancata lordizzazione del credito riconosciuto ai percettori di reddito di lavoro dipendente ai fini della riduzione del cuneo fiscale (bonus 80 euro) relativa agli enti pubblici. Di segno negativo invece l’Ires (-35,7 per cento).

Tra le imposte indirette, l’Iva risulta in flessione rispetto allo stesso periodo del 2014 (-501 milioni di euro, pari a -2,4%) riflettendo la variazione negativa registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-2,8%) e da quella relativa alle importazioni da Paesi extra-UE (-0,8%). L’andamento dell’Iva sugli scambi interni è stato influenzato dalla circostanza che il gettito relativo agli acquisti effettuati dalla Pa nel primo trimestre 2015 (split payment) affluirà al Bilancio dello Stato solo a partire dal mese di aprile ma, precisa il Mef, “sulla base dei dati preliminari, si può ritenere tuttavia che l’andamento del gettito del primo trimestre sia in linea con l’analogo periodo dell’anno precedente”.

In flessione anche l’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (-6,7 per cento). In crescita nel primo trimestre 2015 anche il gettito dei ruoli incassati, +385 milioni di euro, +22,7%.Per quanto riguarda le entrate tributarie degli enti territoriali, queste segnano una flessione rispetto a quelle registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente: si registrano infatti complessivamente entrate per 5.541 milioni di euro (-339 milioni di euro, -5,8 per cento). Il confronto è influenzato dal gettito della ”mini IMU” versata a gennaio 2014 ma di competenza dell’anno 2013.

Sul fronte delle poste correttive si registra mnel primo trimestre un aumento dello 0,3% annuo mentre le compensazioni relative alle imposte indirette attribuibili all’Iva evidenziano una flessione di 77 milioni di euro pari a -2,5%. Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo gennaio-marzo 2015 ammontano a 85,671 mld di euro e diminuiscono rispetto allo stesso periodo del 2014 di 98 milioni di euro (-0,1%). In aumento le imposte dirette che ammontano a 49,315 mld (+1,662 mld, +3,5 per cento). In flessione le imposte indirette che ammontano a 36.356 milioni di euro (-1.760 milioni di euro, -4,6 per cento).

Sotto il profilo degli incassi contributivi, quelle dell’Inps sono aumentate di 820 milioni di euro (1,6 per cento) rispetto a quelle del periodo gennaio-marzo 2014. Il dato è la risultante della crescita dell’1,9% delle entrate provenienti dal settore privato, ascrivibile in particolare alle aziende ed alla gestione separata (cd. parasubordinati) e dello 0,9% degli incassi della gestione dei dipendenti pubblici. I premi Inail si sono attestati sui 3,476 mld di euro, con una crescita di circa 3 miliardi rispetto al marzo 2014, quando si era verificato il suddetto differimento al mese di maggio sia del termine dell’autoliquidazione 2013/2014, sia di quello per il pagamento di tutti gli altri premi speciali. Le entrate degli enti previdenziali privatizzati sono sostanzialmente in linea con quelle del primo trimestre 2014.

Redazione Avanti!

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento