sabato, 25 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Pressing sulla Grecia
per accordo entro maggio
Pubblicato il 19-05-2015


Grecia:TsiprasSoluzione possibile per la Grecia entro la fine di maggio. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha detto che un accordo con la Grecia è possibile entro la fine di maggio e l’inizio di giugno, secondo quanto riferito dal suo portavoce Margaritis Schinas A chi gli chiedeva se l’ipotesi di fine maggio-inizio giugno per un accordo, espressa dallo stesso Juncker, sia plausibile, il portavoce ha risposto: “Quello che spinge Juncker a pensare a questo possibile orizzonte temporale è che ci sono stati progressi su alcuni punti.” Il portavoce ha però sottolineato che “restano ancora questioni aperte” e per questo si continua a negoziare. Il punto è che una rottura dei negoziati non conviene a nessuno. Ne la Grecia che si troverebbe in una situazione insostenibile da cui non riuscirebbe più a rialzarsi, ne tanti mento alla Ue che dovrebbe pagare a caro prezzo l’uscita del paese ellenico. Un fallimento dei negoziati in sostanza on converrebbe a nessuno.

“Se la Grecia dovesse finire in bancarotta per i greci scatterebbe la trappola della povertà” è a questo proposito il monito del presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, in una intervista al giornale olandese Vrij Nederland. “I risparmi dei greci subirebbero una pesante svalutazione mentre la montagna dei debiti resterà. Per la Grecia sarà un dramma”, ha spiegato. Sui tempi, il presidente dell’Eurogruoppo, ritiene “improbabile ” il raggiungimento di un’intesa per questa settimana. L’accordo con la Grecia dovrà prima essere trovato nel Gruppo di Bruxelles, una riunione del quale “non è in agenda per venerdì e penso sia improbabile” dice Dijsselbloem.

A fare pressione anche il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca, Angela Merkel per i quali nella trattativa con la Grecia “bisogna accelerare”. E pongono come limite massimo il mese di maggio il tempo entro quale trovare una soluzione. “Vogliamo che la Grecia resti nell’euro” ha detto Hollande. “Ho detto – spiega Merkel – che i colloqui devono essere accelerati e ci auguriamo che il Gruppo di Bruxelles possa fare chiari progressi perché l’accordo di febbraio era che un programma sarebbe stato avviato entro la fine di maggio”. Anche Hollande chiede un’accelerazione dei negoziati, aggiungendo_ “Abbiamo tutti la stessa posizione, che la Grecia resti nell’euro”. I due leader avranno modo di spiegare direttamente al premier greco la loro posizione. Nei prossimi giorni infatti lo incontreranno a Riga durante il vertice europeo dei capi di Stato e di Governo in programma giovedì e venerdì a Riga, in Lettonia.

Infine il Fondo monetario internazionale fa sapere che ci sono stati “alcuni progressi” nel negoziato sulla Grecia. “Siamo costantemente in discussione – spiega il numero uno del Fmi, Christine Lagarde – e stiamo facendo alcuni progressi nei negoziati con le autorità greche”.

Ginevra Matiz

 

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