venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Grecia. Nessun accordo,
ma il tempo è scaduto
Pubblicato il 08-05-2015


Grecia-debitoArrivano segnali discordanti dal versante ellenico. Da una parte gli eterni ottimisti, l’Ue e il Governo greco (probabilmente per non influenzare negativamente i mercati), dall’altro una serie infiniti di annunci di svolte e un accordo che tarda da troppo ad arrivare e un debito di 750 milioni sulle spalle di Atene. La Grecia deve infatti trovare un accordo con i suoi creditori (Unione europea e Fondo monetario internazionale) in grado di assicurarle un nuovo programma d’aiuti da 7,2 miliardi di euro, tutto questo dopo gli “sbalzi d’umore” di un Governo promettente ma poco rassicurante, come quello di Syriza e una Russia che spalleggia Tsipras.

A contornare il tutto anche gli Usa, che ha mandato ad Atene un rappresentante del dipartimento di Stato per convincere il governo di Alexis Tsipras che quello proposto da Mosca, il famoso progetto sul gasdotto è un “legame pericoloso” tra Atene e Mosca e in questo modo potrebbe perderebbe attrattiva agli occhi degli investitori e dei “creditori”, senza dimenticare il malumore che sta colpendo parte dell’Europa a causa di questi rapporti. Il 12 maggio Atene dovrà versare al Fondo monetario internazionale un’altra tranche da 750 milioni di euro e per farlo ha bisogno soprattutto dell’Ue.

“La riunione dell’eurogruppo di lunedì non sarà decisiva per la Grecia, anche se sono stati fatti dei progressi”. Lo ha dichiarato il presidente dell’eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, dopo un incontro a Roma con il ministro dell’economia italiano, Pier Carlo Padoan. Pier Carlo Padoan ha confermato che sono stati fatti passi avanti “sia sulle modalità” delle trattative “sia sulle misure”. E si è detto fiducioso sul raggiungimento di un accordo “in tempi ragionevoli”. Continuano quindi le premesse ottimistiche, anche se non si vedono “riscontri” sul Piano greco all’orizzonte.

“Con la Grecia c’è un significativo avvicinamento delle posizioni, ma non c’è un accordo finale su nessuno dei dossier”. E’ quanto fanno sapere fonti europee, spiegando che la data limite per l’intesa tra le parti è la prima settimana di giugno. “Se questo trend continua, raggiungeremo un accordo”, hanno ribadito. Ma il tempo è scaduto per Atene, adesso più che mai, dopo questo lunedì i finanziamenti da parte europea arriveranno solo se Atene in cambio presenterà una lista di riforme completa e convincente.

Maria Teresa Olivieri

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