venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il PSOE ago della bilancia
‘pende’ a favore di Podemos
Pubblicato il 27-05-2015


Esperanza AguirreLa presidente regionale del PP di Madrid Esperanza Aguirre, che non è riuscita a conquistare la poltrona di sindaco della capitale alle amministrative di domenica, ha proposto al Psoe e a Ciudadanos la creazione di un ‘cordon sanitario‘ per impedire che la candidata della lista vincitrice formata attorno a Podemos, Manuela Carmena, venga eletta.

Quest’ultima, una madrilena di 71 anni, ex magistrato, che ha riportato alla vittoria la sinistra dai tempi di Enrique Tierno Galván, storico primo sindaco democratico eletto dopo l’epoca franchista, ha già avviato le trattative con i socialisti del Psoe per formare una coalizione forte per dare un cambio dopo 20 anni di sindaci conservatori.

La Presidenta Aguirre, che si è aggiudicata la pole postion con 21 seggi, davanti a Carmena (20), al Psoe, e a Ciudandanos, ha proposto di appoggiare un candidato socialista o di Ciudadanos per sbarrare in ogni modo la strada a Carmena, proposta che per ora ha provocato solo una risposta negativa del leader del Psoe Pedro Sanchez. Questi, secondo Abc, quotidiano vicino al Partito Popolare, vedrà separatamente la settimana prossima i leader di Podemos e di Ciudadanos, Pablo Iglesias e Albert Rivera per preparare le trattative per garantire la governabilità di città e regioni del Paese rimaste domenica senza maggioranze assolute. Sembra tramontare quindi l’idea di una coalizione PP – PSOE in chiave anti Podemos, e soprattutto in vista della prossime elezioni politiche, scenario ipotizzato dagli stessi esponenti di Podemos durante la campagna elettorale.

Manuela-carmenaSe i socialisti sembrano contenere l’emorragia di voti e di rivolte interne tramite trattative in corso con Podemos, è in casa PP che tira aria di contestazione nei confronti del leader del partito, il premier Mariano Rajoy.
Pur rimanendo il primo partito di Spagna con il 27% il PP ha perso 2,6 milioni di elettori rispetto al 2011; alcuni ‘baroni’ del partito hanno annunciato le dimissioni dagli incarichi ai vertici delle federazioni regionali, chiedendo una rifondazione del movimento e mettendo in dubbio che Rajoy sia il migliore candidato premier in vista delle politiche in programma alla fine dell’anno. Dopo avere escluso all’indomani delle elezioni di domenica modifiche all’interno del partito e dell’esecutivo spagnolo è stato lo stesso Rajoy ad aprire a possibili cambiamenti. “Prenderemo poco a poco le decisioni opportune per presentarci alle elezioni generali nelle migliori condizioni possibili”, ha detto nei corridoi del Camera dei deputati. Questi possibili cambiamenti, ha chiarito, “siano nel partito o nel governo”, verranno annunciati “una volta che si verificheranno”.

Davanti ai parlamentari della Camera bassa, oltre a ribadire che il suo governo continua ad essere “legittimo e democratico”, Rajoy ha anche ricordato che porterà avanti il programma di riforme.

Laura Agostini

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