lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Sandro D’Agostino:
Immigrati,
l’Europa ci prende per fessi
Pubblicato il 11-05-2015


L’Italia è diventata ormai incapace di difendere i propri confini. Gli sbarchi continui di migranti e le spese che ne conseguono per la collettività hanno raggiunto livelli inaccettabili. Ciò che appare ancor più grave, tuttavia, è l’assenza di una valida iniziativa politica finalizzata ad arginare il fenomeno. L’Europa se ne lava le mani e noi italiani ci troviamo, e ci troveremo, a dover affrontare un problema enorme e che probabilmente si acuirà sempre più.
In giro vedo troppo buonismo. Non sta scritto da nessuna parte che l’Italia debba accogliere queste persone. La difesa dei nostri confini è un diritto sacrosanto che abbiamo il diritto di rivendicare come popolo. Ancor di più abbiamo il diritto, e finanche il dovere, di pretendere che chi viene in Italia rispetti tassativamente le nostre leggi. D’altronde troppo spesso si è inflessibili fino all’inverosimile con gli italiani ed estremamente permissivi con gli stranieri.
Qui non si tratta di essere razzisti, sia chiaro, tuttavia è primo dovere di ognuno di noi anteporre le esigenze della Nazione ad ogni altra istanza. Non è accettabile nemmeno la concorrenza sleale che molti lavoratori immigrati fanno agli italiani, spesso accettando condizioni di lavoro che noi ritenevamo ampiamente archiviate. A tal proposito appare legittimo insinuare il dubbio che vi sia una parte del mondo produttivo che abbia tutto l’interesse ad ampliare la platea di chi è disposto a lavorare per un tozzo di pane e senza diritti.
Sono ben consapevole del fatto che i contenuti di questa lettera si allontanino dal politicamente corretto e che probabilmente faranno storcere il naso a qualcuno, tuttavia ignorare il profondo disagio che serpeggia nel Paese equivarrebbe ad affondare la testa sotto la sabbia. L’Italia ha il dovere di dare risposte forti all’emergenza immigrazione e sarebbe anche il caso di non sottovalutare eventuali rischi infettivi, sia in ordine a malattie attualmente infrequenti, ma pericolose, come la tubercolosi, sia in ordine alla diffusione di malattie non tipiche della nostra attuale situazione epidemiologica. Il Governo è pericolosamente inerte, in questo come in tanti altri settori. La propaganda di Renzi, sostenuta dall’occupazione indecente dei media, non risolverà alcun problema.
Si agisca direttamente nei Paesi di origine dei flussi migratori, giocando le carte giuste negli opportuni consessi internazionali e non disdegnando eventuali opzioni militari, se necessario. Si allestisca, altresì, un efficace dispositivo di prevenzione, incluso un pattugliamento serrato con eventuale blocco navale. Le operazioni di salvataggio di vite umane restano la priorità, ma l’Europa deve smettere di credere che noi italiani siamo una banda di fessi.

Sandro D’Agostino

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