sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Industria. Nel mese di marzo balzo della produzione
Pubblicato il 08-05-2015


Industria_ripresaIncremento della produzione industriale nel mese di marzo, il più alto dall’agosto del 2011: l’indicatore dell’Istat segna una crescita dello 0,4% rispetto a febbraio (indice destagionalizzato) e del 4,3% rispetto al marzo del 2014 (indice grezzo). Resta forte la dinamica della produzione di autoveicoli, +36,9% rispetto a marzo 2014. Confcommercio: “Il dato conferma  segnali di moderato miglioramento dell’economia italiana” mentre secondo la Cisl “servono decisioni più coraggiose governo”.

I DATI ISTAT SULL’INDUSTRIA – Secondo le rilevazioni Istat a livello macro-settoriale incrementi tendenziali per energia (+4,8%), beni di consumo (+3,5%) e beni strumentali (+1,4%). In calo, invece, i beni intermedi. Tra i comparti quelli che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+22,2%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,9%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,2%). Giù, invece, l’attività estrattiva (-9,4%), l’industria del legno, carta e stampa (-5,9%) e fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,1%). Resta forte la dinamica della produzione di autoveicoli, che aumenta del 36,9% sul marzo 2014: si tratta del sesto mese di rialzo a due cifre consecutivo. Nella media del primo trimestre il rialzo è pari al 36,2%.

CONFCOMMERICIO: MODERATO MIGLIORAMENTO ECONOMIA ITALIANA – I dati Istat sono stati commentati da Confcommercio secondo le rilevazioni sull’industria italiana confermano “i segnali di moderato miglioramento dell’economia italiana”, aggiungendo che “con un probabile primo trimestre positivo del Pil, l’uscita dalla recessione nel 2015 diventa sempre più concreta”.

CISL: “SERVONO DECISIONI PIU’ CORAGGIOSE DAL GOVERNO – Secondo il segretario confederale della Cisl, Giuseppe Farina, i dati diffusi oggi dall’Istituto di statistica “non dicono nulla di nuovo, confermano che l’economia italiana sta uscendo dalla fase di prolungata recessione, ma continua a crescere meno delle altre economie europee e non quanto necessario per fare aumentare l’occupazione”.

Siria Garneri

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