domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Internazionali 2015.
Una festa del tennis
Pubblicato il 19-05-2015


tennisConclusa l’edizione 2015 degli Internazionali BNL d’Italia di tennis. “È stata una meravigliosa festa del tennis” ha commentato Lea Pericoli. Soddisfazione è stata espressa da tutte le figure istituzionali intervenute, che hanno anticipato qualche importante novità futura, da confermare ma a cui si sta pensando e su cui si sta lavorando. Un torneo assolutamente “in crescita” è stato definito da più parti. Con un incasso di circa 10 milioni di euro e un aumento di circa 17.000 unità degli spettatori, per un totale di circa 200.000 presenze, grazie soprattutto all’affollatissima area ‘Kids’ per i ragazzi. Per quanto riguarda gli Internazionali, poi, l’idea è quella di farne una sorta di “Mini Slam”. Per ciò che concerne, invece, il Foro, c’è un possibile cambio di location che si sta valutando. Soprattutto in previsione della candidatura olimpica di Roma per i Giochi del 2024.

Una decisone da prendere in accordo col Coni e che vedrebbe quale sede delle prossime edizioni non più appunto il Foro Italico, ma un’area nuova nei pressi di Fiumicino. Intanto restano i nomi dei vincitori: quello di Maria Sharapova nel femminile, che trionfa per la terza volta qui a Roma. E quello del numero uno al mondo Novak Djokovic nel maschile, che conquista il torneo per la quarta volta. Entrambi hanno voluto evidenziare la soddisfazione della vittoria in una manifestazione cui tengono molto, ringraziando il pubblico per il supporto eccezionale, che hanno definito speciale. La russa si è detta entusiasta poiché, alzando la coppa, le sono riaffiorati ricordi legati alle sue prime esperienze qui, da giovane. “Un ringraziamento speciale – ha aggiunto Maria – va al mio team, che mi ha reso più forte ogni giorno e sono contenta di condividere con loro e con tutti voi questa gioia”. Il serbo, invece, ha conquistato gli spettatori parlando in italiano durante il discorso dopo la cerimonia di premiazione: “è stata una settimana bellissima.

Oggi è stata la mia partita migliore. È sempre una sfida giocare contro Roger (Federer in finale, battuto per 6/4 6/3 ndr).

Novak Djokovic vincitore anche quest'anno degli Internazionali Bnl  di tennis

Novak Djokovic vincitore anche quest’anno degli Internazionali Bnl
di tennis

Tutti voi rendete questo torneo speciale e lo sento molto, come fosse la mia seconda casa; è uno dei miei tornei preferiti. Questa è la stagione migliore della mia vita come nel 2011. Ho molta fiducia e gioco con grande gioia, determinazione e convinzione, anche se non so cosa accadrà dopo, al Roland Garros”. Un tripudio di applausi. Per non parlare della quasi standing ovation partita quando ha scritto sulla telecamera altri due messaggi nella nostra lingua: “Grazie ancora Roma” nella finale e “Come è bella questa Roma” in semifinale.

La finale maschile soprattutto ha fatto esplodere e impazzire il pubblico, che si è fatto sentire a gran voce tifando più volte animatamente per i due beniamini. Un match a senso unico in cui il gioco di Nole è stato ineccepibile e, nonostante i più che validi colpi di Re Roger, nulla ha potuto lo svizzero contro la precisione e la concentrazione del serbo, molto determinato. Ma uno spettacolo di tennis puro, tecnicamente ineguagliabile, è stato espresso da ambo le parti. Ha faticato più Maria, in quella femminile, ma alla fine anche lei è stata abilissima a controllare la partita ed a recuperare l’incontro di finale contro la Suarez Navarro (insidiosa, “una grande lottatrice e un grande torneo per lei” ha detto Pericoli). Se la spagnola è stata artefice di un buon torneo, brava la russa a rimanere sempre nel match. Molto migliorata nel servizio, l’abbiamo vista mettere a segno diversi ace (anche se nella finale ha funzionato di meno ed ha commesso qualche doppio fallo di troppo), effettuare delle smorzate micidiali, far partire a tutto braccio il suo dritto potente e preciso, molto incisivo. Tra le due è stata una lotta dura ed equilibrata, terminata solamente al terzo set, col punteggio di 46 75 61, dopo due ore e 35 minuti di battaglia.

Complice anche il caldo, Masha soffre, ma non molla e mostra tutta la forza di una campionessa per avere la meglio su una coraggiosa Carla Suarez Navarro. La russa fatica, sembra fortemente accaldata (tanto da andare a rigenerarsi rinfrescandosi con dell’acqua, bagnandosi alla pausa tra il primo e il secondo set), infastidita dal non riuscire a trovare i suoi colpi migliori. Forse corde tirate non in maniera adeguata al match, la portano, come in precedenza nella semifinale, al cambio di racchetta per la seconda volta. Anche la Suarez Navarro è stata artefice di un piccolo record e costretta a sostituire la racchetta, dopo aver rotto le corde, in due partire consecutive: contro la Bouchard e la Halep. Condizioni meteo e del Centrale – Ovviamente il caldo si è fatto sentire anche per la spagnola. In questa settimana un po’ particolare al Foro Italico, infatti, sono stati molti gli incontri falsati dalle condizioni meteorologiche.

Maria Sharapova vincitrice del torneo italiano per la terza volta

Maria Sharapova vincitrice del torneo italiano per la terza volta

A partire da Ana Ivanovic, uscita al secondo turno per mano della russa Daria Gavriolova (per 5/7 7/6 7/6); ad Eugenie Bouchard: la canadese perde con la Suarez Navarro, ma chiede un asciugamano col ghiaccio per rinfrescarsi; sorprendente la rotazione dei suoi fondamentali, quasi a nascondere e mascherare i colpi col movimento delle mani e delle braccia.

Per citare due casi esemplificativi. Ma vale anche il discorso contrario: la giornata peggiore è stata quella di venerdì con un vento molto forte e un cielo chiuso, che ha reso il campo più pesante e più difficile da giocare. Particolari problemi hanno creato delle buche profonde sul centrale, che hanno richiesto l’intervento più volte dello staff tecnico, da parte di Djokovic stesso (che poi gentilmente si è scusato cordialmente del disturbo e del disagio arrecati, ma necessari per impedire infortuni alle caviglie). Lui, come Maria, hanno riconfermato la loro presenza il prossimo anno.

RIVELAZIONI E DERBY – Sicuramente è stato un torneo delle sorprese, delle rivelazioni e dei derby: come quello italiano tra Knapp e Schiavone (vinto dalla prima per 6/4 6/1), a quello americano tra Keys e Brengle (a favore della prima per 6/2 6/4), a quelli russi tra Sharapova e Gavrilova, a quello svizzero tra Federer e Wawrinka, quello rumeno tra Halep e Dulgheru. Per fare degli esempi. Ed a proposito di sorprese, la vincitrice non poteva mancare l’occasione dopo l’uscita di scena di Serena Williams (ritiratasi al terzo turno come Andy Murray). Ma sono nuovi talenti straordinari a conquistare la scena parallelamente ai big qui al Foro. Giovani del calibro della Gavrilova, classe ’91, in grado di eliminare appunto la Ivanovic e mettere in difficoltà la Sharapova con la sua tenacia ed ostinazione di non mollare mai, neppure da infortunata. Della Begu, che piega la tedesca Kerber con un doppio 6/3: recuperando tutte le palle, accelerando quando serve, avanzando se necessario a rete, spingendo sui colpi per chiudere i punti; non facile giocare contro la vincitrice del torneo di Stoccarda che ha una profondità di colpi incredibile; non a caso è arrivata sino al terzo turno, eliminata dalla Azarenka (dalle accelerazioni pazzesche ed improvvise quanto violente). Dell’americana McHale, uscita per mano della Gavrilova, ma che ha sconfitto la nostra Sara Errani al secondo turno con un doppio 6/4: validi colpi da fondo molto profondi e il coraggio di un gioco aggressivo a rete. Lo stesso dicasi per la Watson: la britannica ha sconfitto malamente Roberta Vinci, prima di arrendersi alla Suarez Navarro con un doppio 6/1 (che però valeva come un doppio 7/6 per l’equilibrio della partita). Male per gli italiani dunque. Anche Karin Knapp spreca un’ottima occasione contro Petra Kvitova (perdendo al terzo set per 3/6 6/4 6/7, uscita con sportività contro la Suarez Navarro con un sorriso, aspettando l’avversaria a rete), una delle giocatrici più simpatiche e disponibili del circuito, almeno tanto quanto è solare la Azarenka (in grado di battere per 6/2 7/6 la Wozniacki, una delle giocatrici con più mobilità del circuito). Il migliore è stato Fabio Fognini, artefice di due straordinari match: prima vincendo contro Dimitrov per 7/6 4/6 6/0, per poi perdere con orgoglio e dignità da Berdych in tre set, col punteggio di 6/3 3/6 7/6. Esce con onore anche Simone Bolelli, sconfitto con un doppio 7/6 da Thiem, ma artefice di un buon match. Gli incontri più belli del torneo sono stati quelli del serale dei quarti, giovedì sera: di Wawrinka e Nadal (sempre umile, in conferenza si è assunto la responsabilità dei risultati non all’altezza delle aspettative, senza scaricare sul coach la colpa); a vincere è stato lo svizzero, per 7/6 6/3, che ha fatto una partita perfetta, con colpi di una potenza, di una pressione e di una precisione unici, per non parlare del servizio. E quello della Sharapova con la Azarenka, vinto dalla russa per 6/3 6/2. Entrambi sono valsi una finale, con fondamentali di un livello altissimo, senza errori forzati, ma con tutti colpi vincenti messi a segno.

CURIOSITÀ  E a proposito di finale, un’ultima sorpresa (ma non sappiamo quanto verrà replicata il prossimo anno, poiché il pubblico è sembrato non gradire moto) è stata l’esibizione della lirica Milena Pericoli, che ha cantato canzoni, sia durante la premiazione femminile che maschile, cimentandosi in pezzi del calibro di “Fratelli d’Italia” e in un brano tratto da “La Traviata” e “Un amore così grande”. Molta musica ha caratterizzato i match del Foro anche durante gli incontri. Sono accorsi anche molti vip ad assistere alle partite quali Paolo Bonolis, Javier Zanetti, Ben Stiller ed altri. E poi, per il pubblico, c’è stato ogni giorno il simpatico momento di Estathé che ha regalato una racchetta da paddle a chi fosse inquadrato con la bevanda in mano.

Barbara Conti 

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