martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

L’installazione per sensibilizzare sui temi dell’ambiente
Pubblicato il 26-05-2015


Iosononatura-Cartaginese-Mangiaterra

Nell’ambito del Your Future Festival è esposta, fino al 5 giugno, l’installazione “Io sono natura” di Massimo Cartaginese e Bruno Mangiaterra.  L’opera è ospitata all’Università di Ingegneria di Ancona/Polo Monte Dago. Insieme ai due artisti marchigiani, sono esposte anche le fotografie di Stefano Polenta: vedute metropolitane che sono state le immagini della campagna promozione ’15 di Ancona Ambiente. L’installazione di Massimo Cartaginese e Bruno Mangiaterra ‘Io sono natura’ esposta all’Ateneo marchigiano – e in grado di riaccendere il senso della ricerca condotta anche attraverso la parola – è stata in passato presente in altre importanti rassegne ospitate nel nostro territorio: tali quella del ‘Furlo’ nel 2012 a Acqualagna (PU), oppure il Festival sperimentale Inteatro” del 2014 a Polverigi (An). L’installazione catalizza anche il pensiero ecologico degli anni Settanta che cercava di valutare l’ambiente e gli equilibri ambientale. Il che aveva permesso di valutare il potere di sottrazione della vita extra-umana e dei prodotti della società per restituire un ambiente migliore.

La cartolina di questo evento – curato da Lirici Greci e Gabbiano comunicazione  – fa emergere chiaramente lo spirito di questa rassegna, ovvero ‘Io sono natura’ che è l’idea su cui si può ricostruire un mondo molto diverso. Così l’installazione dei due artisti marchigiani permette di far emergere anche con maggiore evidenza il significato di una filosofia ecologista: il fatto che essa non sia una nuova scienza, ma una critica culturale rivolta al presente. Tale da considerare positivamente il necessario impegno della società nella riconsiderazione di spazi che inglobino opere d’arte con cui trasformare e rinnovare l’immagine-messaggio della città allo scopo di ottenere il coinvolgimento degli abitanti, come pure  delle persone che vivono nei paesi vicini o dei turisti che arrivino ad Ancona. L’opera d’arte si inserisce dunque nel centro urbano, evocando – come nella cartolina che forma l’immagine guida dell’evento – una località dove la natura ancora sia viva.

Ѐ allora essenziale prendere coscienza di una più ampia condivisione dello stato della filosofia della creazione e dell’Arte Pubblica quali strumenti per veicolare il messaggio. Del resto, lo spazio aperto in cui si può immaginare e sognare è una rivendicazione del concetto di nuova arte, cioè a dire dell’espressione che non si trova solo nei musei ma anche a cielo aperto. Ciò non indizia “un punto di vista individuale e personale, rispecchiando, invece, la sensibilità di gruppi sociali e avendo altresì una risonanza culturale più vasta” (Mary Jane Jacob). Essendo il multiculturalismo spesso interpretato, attraverso le categorie occidentali, si potrebbe paragonare la parola ‘Io sono natura’ alla necessità di  trovare subito un profitto dalle cose che ci circondano. La bellezza del paesaggio ed i nuovi stili di vita possono essere analizzati, interpretando il messaggio dei due artisti marchigiani. Ciò ci farà riscoprire i vecchi e i nuovi “beni di rifugio” in mento in cui è difficile immaginare un futuro.

Andrea Carnevali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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