sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

La Bce inietta fiducia (e soldi) all’economia
Pubblicato il 19-05-2015


Auto-aumento produzioneEconomia ancora con segnali positivi. Il primo arriva dal mercato dell’auto che ha registrato in Europa e nei Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) una crescita nel mese di aprile del 6,9% con le immatricolazioni – secondo i dati dell’Acea, l’associazione delle case europee – a quota 1.209.530. Nei quattro mesi 2015 le consegne sono state 4.848.037, l’8,1% in più dell’analogo periodo 2014. La crescita “è leggermente inferiore a quella  media del primo trimestre (+8,6%), ma è compatibile con l’ipotesi di una crescita del mercato della UE nell’intero 2015 compresa tra il 9 e il 10%, che dovrebbe consentire alle immatricolazioni nell’area di recuperare quasi metà del terreno perduto tra il 2007 e il 2014. Sottolinea il Centro Studi Promotorin che prosegue: “In particolare i dati di aprile mettono in luce  che sono soprattutto i mercati dell’Eurozona a guidare il recupero con una crescita del 7,2%, mentre per i paesi non euro in aprile la crescita è del 6%. Interessante è constatare che all’interno  dell’Eurozona i recuperi più consistenti vengono fatti registrare dai  mercati più fortemente penalizzati dalle politiche di austerity. In particolare in aprile le immatricolazioni in Grecia (nonostante le ben note difficoltà) crescono del 43,3%, mentre in Italia il recupero è  del 24,2% e in Portogallo del 21,9%”.

”Da segnalare – sottolinea Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor – che dopo il lungo periodo di crisi che forse ci siamo lasciati alle spalle, particolarmente significativi sono i dati che  riguardano l’Italia. Come si è già detto, in aprile le immatricolazioni sono cresciute del 24,2% e si è confermata la tendenza all’accelerazione del recupero che a fine anno potrebbe  portare le immatricolazioni almeno a quota 1.550.000 unità, smentendo  tutte le previsioni fin qui fatte, che hanno certamente peccato di  eccessiva cautela. A questo dato positivo si aggiunge il fatto che, anche in questo caso dopo un lungo periodo di crisi, è in forte  ripresa la produzione di auto in Italia. Nel primo trimestre le auto  prodotte sono infatti aumentate del 36,2% con conseguenze occupazionali positive”.

L’altra notizia è più legata alla finanza. Con la Banca centrale europea che intende dare un colpo di acceleratore agli acquisti di titoli di Stato fra maggio e giugno, anticipando la pausa estiva che ogni anno fa scendere la liquidità sui mercati per poi, eventualmente, ridurli a settembre. Il tutto comunque rispettando il limite massimo di spesa mensile fissato a 60 miliardi di euro. Lo ha dichiarato il consigliere esecutivo della Bce, Benoit Coeure, in un intervento a porte chiuse il cui testo è stato distribuito solamente oggi. A proposito delle forti vendite di bond sovrani e del conseguente incremento dei rendimenti avvenuti nei giorni scorsi, Coeure ha affermato di non vederli come “motivo di preoccupazione” dal momento che “finora riflette una correzione di mercato”. “E’ la rapidità dell’inversione che preoccupa di più”, ha detto ancora Coeure, “dopo alcuni episodi simili, si tratta di un altro incidente di estrema volatilità su mercati dei capitali mondiali che stanno mostrando segni di liquidità ridotta”. Il consigliere della Bce ha però specificato che la decisione di aumentare gli acquisti a maggio e giugno non è connessa a tali turbolenze. La pressione al ribasso sulla moneta unica, tipica delle fasi di minore avversione al rischio, ha trovato terreno fertile nella parole di Benoit Coeure.

Uno scenario che fa rialzare le Borse europee che estendono i rialzi, con lindice paneuropeo Euro Stoxx in progresso del 2,25%, Parigi in rialzo del 2,10% e Francoforte del 2,26%, mentre ha allungato il passo anche Milano, con lFtse Mib che fa +2%.

Redazione Avanti!

 

 

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