martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

L”air gun’ blocca la proposta di legge sugli ecoreati
Pubblicato il 05-05-2015


Ecoreati-Air gun-Di LelloEra a un passo dal traguardo. Ma la proposta di legge sugli ecoreati – avviata quando al governo c’era Enrico Letta (quindi oltre un anno fa) – deve tornare a Palazzo Madama dopo che Montecitorio ha approvato – con voto segreto (283 ‘sì’, 160 ‘no’ e 2 astenuti) – i tre emendamenti che sopprimono l’articolo sul divieto dell’utilizzo dell’air gun (tecnica ad aria compressa utilizzata nella ricerca degli idrocarburi sui fondali marini, ndr), introdotto al Senato contro il parere del governo. Disapprovazione è stata espressa dal deputato Psi, Marco Di Lello durante il suo intervento in Aula, mentre Legambiente e Libera hanno lanciato l’allarme: “Così si rischia l’affossamento della norma”. Pastorelli (Psi): “La pdl è svolta per l’Italia”. 

GLI EMENDAMENTI APPROVATI – I tre emendamenti approvati dalla Camera – su cui c’era il parere favorevole del governo – vanno a cancellare la norma che vieta l’utilizzo dell’air gun, inserita a Palazzo Madama con un emendamento firmato D’Anna (Gal). Ma il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervenendo in Aula ha assicurato che la norma era nient’altro che “una polpetta avvelenata” infilata nel provvedimento.

Legambiente-airgun

Lo spiaggiamento dei capodogli potrebbe essere causato dall’utilizzo della tecnologia dell”air-gun’

LEGAMBIENTE: ORA SI RISCHIA AFFOSSAMENTO NORMA – Secondo Legambiente e Libera, le associazioni promotrici dell’appello ‘In nome del popolo inquinato’ (sottoscritto da altre 23 associazioni di cittadini, medici, studenti e di categoria, ndr), con l’eliminazione del divieto sull’air gun – e quindi il ritorno al Senato della proposta di legge – si rischia “l’affossamento della stessa, vista la maggioranza risicata a Palazzo Madama, l’ostracismo delle Commissioni Giustizia e Ambiente a partire dai loro presidenti, e visto che una parte dei senatori Pd non vogliono i reati ambientali nel codice penale”. “Continueremo a stare col fiato sul collo di governo e Parlamento – assicurano le associazioni – e seguiremo ogni passo della legge anche in questa quarta incomprensibile lettura del provvedimento, che poteva tranquillamente essere evitata”. “Confidiamo ora nel presidente del Senato, Pietro Grasso, di cui conosciamo bene la sensibilità sul tema della lotta all’ecomafia e alla criminalità ambientale, perché la legge sugli ecoreati sia davvero calendarizzata subito, e definitivamente approvata entro il 20 maggio”.

DI LELLO (PSI):  CAMBIARE DI NUOVO PARERE – Anche il deputato Psi, Marco Di Lello – intervenendo in Aula – ha espresso la sua disapprovazione sull’eliminazione della norma, aggiungendo che in tal modo “si offre l’impressione di rispondere a chissà quali interessi estranei a quest’Aula, e si finisce con il bloccare un testo che, invece, era ed è in dirittura finale, con almeno vent’anni di ritardo”. Di Lello ha poi lanciato l’appello al ministro e al relatore “perché si cambi nuovamente il parere. D’altra parte, il Governo ha uno strumento per intervenire rapidamente, che ci dà molta più fiducia rispetto a una rapida approvazione da parte del Senato, perché conosciamo la composizione e le difficoltà dell’altra Camera”. “Vi è un decreto legge – ha aggiunto l’esponente socialista: il governo può intervenire subito dopo, emendando nella parte che ritiene, assumendosene la responsabilità. Credo che questo sia l’unico modo per togliere alibi a quanti, e temo non siano pochi, dentro e ancor più fuori da quest’Aula, sperano che, in realtà, questo provvedimento non venga mai approvato”.

PASTORELLI: PDL SVOLTA PER L’ITALIA “La proposta di legge sugli ecoreati si pone degli obiettivi ambiziosi, rispetto ai quali l’Italia è chiamata a misurarsi da tanti anni: un’efficace tutela dell’ambiente, la cura degli ecosistemi ed una maggiore salvaguardia della biodiversità in campo agrario. Le misure contenute nel provvedimento, infatti, costituiscono strumenti nuovi ed incisivi per la repressione di condotte inquinanti e la dissuasione da comportamenti pericolosi per la salute dei cittadini. Un vero e proprio salto di qualità per un Paese che vuole finalmente adottare un’adeguata sensibilità ambientale e ambisce a porsi, in questo settore, come modello in Europa. Certo, molto deve essere ancora fatto, ma il testo costituisce un cambio di passo che da troppo tempo si attendeva”. Così Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente di Montecitorio, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera sulla pdl ecoreati.

IL TESTO DELLA PDL – La prima legge contro i reati ambientali era stata presentata ventuno anni fa e, nel frattempo, gli ecoreati hanno continuato a essere perpetuati impunemente, provocando la morte di molte persone, e arricchendo la criminalità che lucra sulla salute dei cittadini. Il testo esaminato oggi a Montecitorio – e rimandato a Palazzo Madama – va a istituire reati come l’inquinamento e il disastro ambientale, il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo, nonché l’impedimento al controllo. Le pene previste vanno dai due ai sei anni, mentre nel caso di “disastro ambientale” – con alterazioni gravi e irreversibili degli equilibri di un ecosistema – si va dai cinque ai quindici anni.

Silvia Sequi 

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