giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Bin Laden: il blitz costò
25 milioni di dollari
Pubblicato il 12-05-2015


Osama Bin LadenSulla morte del nemico numero uno degli States, Osama Bin Laden, aleggiano più leggende che sospetti ma se a mettere in dubbio l’operato dell’amministrazione Obama sul raid è il premio Pulitzer Seymour Hersh giornalista del New Yorker e insignito del premio giornalistico per aver rivelato al mondo il massacro di My Lai in Vietnam, i dubbi aumentano.

In un articolo sul London Review of Books, il giornalista smentisce la ricostruzione ufficiale dell’amministrazione Obama riguardo la cattura e l’uccisione del leader di Al-Qaeda l’11 maggio 2011 da parte della Marina statunitense ad Abbottabad, in Pakistan, dove viveva da tempo in un complesso residenziale chiuso. Hersh sostiene che Barack Obama, “ha mentito sull’operazione per uccidere Osama bin Laden” e “nascosto il ruolo delle forze speciali pachistane per prendersi tutti i meriti”.

La versione del giornalista d’inchiesta è che i pachistani tenevano Osama Bin Laden prigioniero nel compound di Abbottabad da anni (almeno dal 2006) e la Cia nel 2010 era venuta a sapere del luogo dove si trovava grazie a un funzionario dell’intelligence pakistana che sperava così di ottenere la taglia di 25 milioni di dollari. Mentre secondo la versione ufficiale, fornita dall’amministrazione Obama, il leader di al-Qaida venne individuato dalla Cia grazie a un lungo e complesso lavoro di investigazione che alla fine riuscì a individuare il suo corriere.

Dopo la soffiata alla Cia, Gli Usa cercarono conferme da alti funzionari pakistani e la prova del DNA che l’uomo all’interno del complesso fosse Bin Laden, seguirono lunghe trattative fino all’accordo: denaro e altre concessioni alle autorità pakistane in cambio del silenzio. Gli Stati Uniti informarono il Pakistan del raid e i servizi segreti lasciarono la struttura di Abbottabad. Dopo l’uccisione, per la versione ufficiale il cadavere di Osama Bin Laden è stato gettato in mare per eviatre culti e pellegrinaggi, ma con il rito musulmano, mentre per Hersh la Marina statunitense avrebbe gettato parti del corpo di Osama sulle montagne dell’Hindu Kush durante il viaggio in elicottero di ritorno da Abbottabad.

Maria Teresa Olivieri

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